Settimo con i suoi quasi 6 mila abitanti si trova su un terrazzo alluvionale che si affaccia nel Campidano di Cagliari. Il territorio conserva numerose testimonianze di insediamenti dell’età neolitica come il complesso nuragico di “Cuccuru Nuraxi”. Particolarmente interessante il centro storico che conserva numerose costruzioni in mattoni crudi. (dal sito Comunas)
Potete visionare alcune caratteristiche architettoniche del territorio suddivise tra chiese e case campidanesi. 
Le case risalenti al secolo scorso generalmente si presentano esternamente con un portale d’ingresso ad arco adornato con fregi artistici oppure con le iniziali del padrone di casa. All’interno compaiono la stalla, la cantina, il portico e il cortile, dove si trovano piante di agrumi e l’immancabile pozzo. L’edificio principale costruito su due piani è realizzato con una struttura portante in mattoni di fango e pilastri in mattoni laterizi pieni. L’elemento archittettonico caratteristico è il loggiato, meglio noto come “sa lolla”, destinato ad aprire la via a tutte le stanze interne della casa. La copertura di quest’ultimo ambiente è realizzata con orditura lignea costituita da travi originali ed incanniciato, le cui canne sono legate singolarmente con spago vegetale a “sa canna maista” che corre nell’interasse de “is crabiolas”. Nelle abitazioni dei più agiati era presente anche “sa mola”, la macina per il grano. A Settimo San Pietro il nucleo più antico è poco alterato nei propri caratteri ambientali: le cortine murarie ai due lati dei percorsi principali sono ritagliate ritmicamente dai portali d’ ingresso alla corte. Le strutture portanti delle abitazioni sono realizzate in landiri e conci irregolari di pietra arenaria a vista. Le lolle, con archi a tutto sesto, sono in muratura e architrate in legno di ginepro.

Sito ufficiale del Comune di Settimo San Pietro

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Benvenuti !
In questi due giorni, tutto il gruppo di lavoro di Monumenti Aperti di Settimo vi invita (meglio se a piedi e/o in bicicletta) a visitare e vivere la storia della Sardegna in pochi chilometri quadrati. Per questo vi invitiamo ad iniziare dalla Domus “S’Acua de is dolus”, l’affascinante domus de janas con una polla d’acqua naturale che sgorga dal suo interno. Al rientro per tirare il fiato fermatevi nella bella e unica sughereta del campidano meridionale detta “Is Landireddus”, impiantata ai primi del novecento, è stata recuperata ed è pronta ad accogliervi con tutte le tonalità di colore del sughero. Una tappa imperdibile sarà ancora una volta la collina di Cuccuru Nuraxi: raggiungete la sommità e lasciatevi incantare dal paesaggio sottostante il cui orizzonte che si proietta sino al mare, spaziando su un suggestivo panorama di colline e pianure. Al rientro visitate l’originale e sempre intrigante museo dell’Arca del Tempo. Ed ora se avete ancora un po’ di tempo dedicate una passeggiata al centro storico di Settimo, a visitare le due belle case campidanesi, aperte per l’occasione, con l’antico molino. Salendo verso Sinnai, nella via Verdi nell’abitazione Ligas -Uda per la prima volta potete ammirare la Collezione “ Bistiris e prendas de Sètimu” in un ambiente moderno. Ed infine la chiesa parrocchiale interamente restaurata. Dalla piazza centro della vita comunitaria potrete ammirare ancora una volta, da un’altra prospettiva, la collina di Cuccuru Nuraxi. La proposta 2016 è di vivere i monumenti realizzati dall’uomo, insieme a momenti/monumenti di straordinaria bellezza naturalistica come is landireddus e s’acua de is dolus, una ripida salita di montagna che sembra fatta apposta per ammirare un territorio addolcito da verdeggianti colline, vigneti, uliveti e campi di grano. I segni lasciati dal tempo disegnano un’immagine del territorio settimese ancora in grado di farci percepire lo scorrere del tempo e i modi con i quali l’uomo è riuscito a dialogare con questo spazio, ricco di risorse e di luoghi in cui lo sguardo collega il paesaggio dal mare alla montagna in un unico colpo d’occhio.

Gruppo di lavoro Monumenti Aperti di Settimo San Pietro

Beni bènnius!
In custas duas diis, totu sa truma chi trabballat po Monumentus Abertus in Sètimu, si cumbidat a visitai/bìviri sa stòria de sa Sardìnnia in pagus chilòmetrus cuadraus. Podeis cumentzai de S’Àcua de Dolus, unu spantu de domu de gianas cun una mitza de àcua naturali chi ndi bessit de asuta de terra. A sa torrada si podeis pasiai in sa suèrgia de su campidanu de bàsciu, bella e ùnica, nomenada “Is Landireddus”; posta in is primus annus de su Noixentus, dd’ant torrada a nou in beranu passau, e s’at a arricìri cun totu sa variedadi de coloris de s’ortigu suu. Un’àtera firmada tocat a dda fai custa borta puru in Cùcuru Nuraxi: artziai a susu e de ingunis mirai totu su paesàgiu de asuta, fintzas a su mari, imprassendi cùcurus e pranus cun is ogus. A sa torrada podeis visitai su museu de s’Arca del Tempo. E chi ancora ndi teneis gana fadeisì una passillada in su coru istòricu de sa bidda, aundi podeis biri is duas domus campidanesas, abertas po custa manifestada, e su molinu antigu. A ùrtimu sa crèsia manna totu torrada a nou e aberta in austu passau. E fintzas de sa pratza, coru de sa vida de sa comunidadi, eis a biri, custa borta de un’àtera parti, sèmpiri Cùcuru Nuraxi. Su chi si boleus fai bìviri ocannu, 2016, funt monumentus fatus de s’òmini, impari cun monumentus/ momentus de bellesa naturali che Is Landireddus e S’Àcua de Dolus, un’artziada de montis chi parit fata aposta po mirai unu territòriu de cùcurus birdis, bìngias, olivàrius e campus de trigu. Is arrastus lassau s’amostant un’imàgini de su territòriu setimesu chi si fait biri comenti est passau su tempus e comenti s’òmini est arrennèsciu a “chistionai” cun custu logu arricu de ònnia beni e de a nca is ogus podint aciapai, in una borta sceti, su mari impari cun is montis.

Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato 28 maggio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e la domenica 29 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Info Point: saranno dislocati in alcuni punti del paese, il primo nei pressi della Stazione metro/treno

Per ulteriori informazioni nei singoli siti contattare:

  • Arca del Tempo – Arianna Cocco cell. 3332506718 – Maura Vargiu cell. 3406304743
  • S’acua ‘e dolus – Claudio Mura cell. 3336468289
  • Casa Dessy : Arianna Cocco-
  • Casa Baldussi/Pilleri – Alessandro Baldussi cell. 3474194819
  • Antico Molino – Mariano Mascia cell. 3337603715
  • Collezione “Bistiris e prendas de Sétimu”: Fabrizio Ligas cell. 3397574438

  • Istituto Comprensivo di Settimo – Comune di Settimo San Pietro
  • Consulta Giovanile
  • Ufficio per la Lingua Sarda – Ufìtziu po sa Lìngua Sarda de Sètimu
  • Circolo Culturale Santa Lucia
  • Gruppo Folk Nuraghe
  • Gruppo Folk S’Acua de is Dolus
  • Protezione Civile Settimo
  • Associazione Turistica Pro Loco Settimo San Pietro
  • Associazione Culturale Iniziativa Settimesa
  • Associazione Anta Gruppo Ceramica Settimese
  • Sponsor: Alexander, G.Corona, Tecnocasa

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