Ben 232 beni culturali, storico, artistici e paesaggistici, distribuiti in 12 comuni da nord a sud dell’isola nel secondo weekend della ventesima edizione di Monumenti Aperti in programma per sabato 7 e domenica 8 maggio.

Alghero, Capoterra, Carbonia, Gonnosfanadiga, Marrubiu, Oristano, Pula, Sadali, San Gavino Monreale, Sanluri, Sassari, Villasimius.

In questo secondo weekend una ricchissima scelta di comuni aderenti alla manifestazione, di iniziative collaterali e, soprattutto, di monumenti visitabili gratuitamente e presentati dai numerosissimi volontari che faranno eccezionalmente da guide turistiche in occasione di Monumenti Aperti. Tra i tanti comuni anche i due grandi centri, comuni di provincia, di Oristano e Sassari, che rispettivamente aprono ben 56 e 46 beni culturali. L’unica new entry di questo fine settimana è il comune di Villasimius che entra per la prima volta nel circuito di Monumenti Aperti con 3 monumenti degni di essere visitati: il museo archeologico comunale, la parrocchia di San Raffaele e l’incantevole bene paesaggistico di Porto Giunco.

Tra i siti più significativi di questo secondo weekend possiamo segnalare le pregevoli Tenute Sella&Mosca ad Alghero, la chiesa di Sant’Efisio e la torre in località Su Loi a Capoterra,  il Parco archeologico di Monte Sirai e la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, la tomba dei Giganti de sa Grutta de Santu Giuanni a Gonnosfandiga, la chiesetta campestre di Zurradili a Marrubiu, l’incantevole area archeologica di Nora a Pula, il monumento naturale de su stampu ‘e su turnu a Sadali, casa Mereu che apre per la prima volta a San Gavino Monreale, il castello di Sanluri.