Qualche cenno sull'argomento:

Nel contesto urbanistico del “centro storico” di Capoterra, che il caotico rinnovamento edilizio degli ultimi trent’anni ha ormai privato quasi completamente dell’originaria fisionomia di centro agricolo campidanese, all’incrocio tra le due principali arterie viarie di Via Cagliari e Corso Gramsci spicca, per dignità architettonica e stato di conservazione, la bella casa padronale eretta nel 1920 dal cavaliere Giuseppe Melis. Donata dall’erede Elio Melis al Comune di Capoterra e attentamente restaurata, essa costituisce oggi la sede di rappresentanza dell’Amministrazione. Progettata come dimora di un imprenditore agricolo intelligente e dinamico, attorno a un ampio cortile interno la Casa Melis comprende un’ala residenziale divisa su due piani e i vasti spazi coperti un tempo adibiti a rimesse, stalle e magazzini. Concordemente al gusto della Belle époque, seppure recepito in sede locale con qualche ritardo e oggettiva rigidezza espressiva, essa si caratterizza per una esuberante decorazione Liberty profusa nelle sculture architettoniche in terracotta e cemento della facciata, nelle forme e negli intagli di porte e finestre, nei pavimenti in cemento colorato, nelle tempere murali che decorano i soffitti e negli stessi arredi interni, in gran parte ancora conservati. Erigendo per sé questa elegante abitazione, Giuseppe Melis intese senza dubbio contribuire anche allo sviluppo e al decoro del proprio paese, di cui peraltro si fece personale carico, negli anni in cui fu posto a capo del Comune con la carica di podestà (1929-1937), realizzando la piazza adiacente alla chiesa parrocchiale, facendo selciare e illuminare le strade e rendendosi promotore di numerose altre opere pubbliche.