Qualche cenno sull'argomento:

Sorge sulla via omonima, a breve distanza dall’antica croce giurisdizionale in marmo bianco detta “Sa Gruxi Santa” e da “Potta Noba”, una delle quattro porte di accesso al borgo medioevale, oggi scomparsa. Benché nel corso dei secoli sia stata sottoposta a vari rifacimenti, la chiesa è riconducibile all’età romanica. Venne edificata presumibilmente nel sec. XIII, periodo di grande diffusione del culto di San Martino di Tours, protettore di soldati, cavalieri, mendicanti e sarti. La struttura architettonica è molto semplice: ha una navata, abside semicircolare ad est e copertura a capriate. La facciata a capanna, sormontata da un campaniletto a vela, ospita un portale architravato con lunetta semicircolare. Un secondo portale, centinato, si apre invece nella parete settentrionale. Dell’antico arredo della chiesa rimane ben poco: la statua lignea del santo titolare e una piccola campana, attualmente custodita all’interno dell’edificio, ornata da un rilievo raffigurante la Vergine col Bambino recante un’iscrizione da cui si apprende la data di esecuzione, 1609 e il nome dell’amministratore della chiesa in quell’anno Balloi Pittau Procurador de San Martino. Le altre opere scultoree e pittoriche che abbellivano l’interno dell’edificio fino a circa quarant’anni fa sono andate perdute o sono state trasferite in altre chiese.