Qualche cenno sull'argomento:

La principale Chiesa cittadina, situata nella centrale piazza Roma, venne realizzata dall’Ing.
Arch. Valle e dall’Arch. Guidi, inaugurata con la posa della prima pietra il 29/01/1938 e consacrata il 18/11/1939 da Mons. Pirastru vescovo di Iglesias. La Chiesa, dedicata a S. Ponziano
pontefice martire compatrono insieme a S Barbara, si armonizza con l’architettura razionalista distinta dalla perfetta identificazione tra forma e funzione. Le linee rette e semplici e l’abolizione di ogni decorazione incarnano del tutto l’ideale autarchico del regime fascista, reinterpretando insieme lo stile romanico. Alla sua facciata rettangolare, costituita da un piccolo atrio porticato in granito di Teulada, si affianca sulla sinistra il campanile, costruito dal mese di ottobre 1937 al 15 ottobre del 1938. Anch’esso a pianta quadrata in trachite rossa, suddiviso in cinque piani, la cui parte terminale è coronata da una cuspide di mattoni rossi. Alto m. 44,70 ed esplicito richiamo al campanile del Santuario di Santa Maria Assunta di Aquileia (UD), venne realizzato con l’intento di dominare uno spazio destinato, sin dalla inaugurazione della città, alle “folle oceaniche”. Nella sua parte inferiore trova posto una lapide dedicata ai caduti in guerra: “O lavoratore, questo campanile di dura trachite sarda ricorda a te quello di Aquilea imperiale, testimone del sacrificio eroico di nostra gente, custode primo della gloria del milite ignoto, perché nella santità del lavoro sappi essere degno dei fratelli caduti. A. XVII E.F. III dell’impero”.
Al piano terra si trova la cripta nella quale venne portato il fonte battesimale rimuovendolo dalla Chiesa agli inizi del dopoguerra, trasformandola così da classico luogo di preghiera in battistero, grazie all’aumento demografico e dei battesimi. Dagli anni ’70, con la notevole diminuzione delle nascite e dei battesimi, si ritornò a battezzare all’interno della Chiesa. Nella cripta all’inizio era posta anche la statua di S. Barbara scolpita dal sassarese Gavino Tilocca. Nel campanile della Chiesa sono situate quattro campane bronzee fuse nel 1938 che, nonostante l’azione corrosiva del tempo, riportano delle iscrizioni in latino degne di nota. Ognuna di esse, dalla più grande alla più piccola, è dedicata rispettivamente a S.Ponziano Pontefice e Martire (DIVO PONTIANO PONTEFICI ET MARTIRI), al Cuore di Gesù sorgente di ogni grazia (CORDI JESU GRATIARUM FONTI), alla Madonna (O VERE LIBERA SERVA NOS LIBEROS) e a Santa Barbara Vergine e Martire (DIVAE BARBARAE VIRGINI ET MARTIRI). Su ciascuna campana, oltre all’immagine del Santo a cui sono dedicate, troviamo inciso lo stemma della fonderia pontificia.