Qualche cenno sull'argomento:

Il Convento Cappuccino è annesso alla chiesa medioevale di Sant’Agata (1145-60). La sua costruzione risale al 1631 per volontà del Vescovo Ambrogio Machin, che consegnò all’Ordine l’area circostante la chiesa perché vi edificasse il convento e coltivasse una porzione di terreno per le esigenze della comunità. In quell’occasione fu ristrutturata la chiesa con lavori alla facciata, al tetto e con opere di suddivisione dello spazio interno. Il complesso, costruito grazie alle offerte dei fedeli, rispecchia le regole tecniche e di apostolato dell’Ordine. Il chiostro, a pianta rettangolare con un pozzo al centro, presenta due ordini su tre lati, uno solo nel lato che si addossa alla chiesa. L’ordine inferiore ha archi a tutto sesto su pilastri quadrangolari e alto basamento continuo. Venne intitolato a San Francesco e costituì un punto di riferimento per tutti i quartesi. A delimitare la proprietà cappuccina venne eretta una croce giurisdizionale (ancora oggi nella piazza Azuni), utilizzando materiale di spoglio: la croce in stile tardo gotico (XV – XVI secolo) è in marmo bianco e presenta su un verso Cristo in Croce tra i simboli degli evangelisti. In basso un sole raggiato, nell’altro la Madonna col Bambino e angeli. È sostenuta da un capitello del I secolo d. C. anch’esso in marmo bianco. Nel 1866 con l’incameramento dei beni ecclesiastici da parte dello Stato, il convento cambiò funzione accogliendo uffici comunali e la scuola elementare fino al 1925. In questo stesso anno fu ceduto a mons. Angioni, fondatore dell’Opera del Buon Pastore, che ne fece “un ricovero di poveri abbandonati e piccolo ospedale”; in seguito divenne istituto per anziani. Oggi, completamente ristrutturato dall’Amministrazione Comunale, in parte è adibito a sede di uffici comunali.