Qualche cenno sull'argomento:

bandiera-inglese

La Stazione della Compagnia Reale delle Ferrovie, successivamente denominate Ferrovie dello Stato, fu inaugurata nel 1879 su progetto dell’ingegnere Polese con una veste classicheggiante parzialmente mutata nel corso degli anni. Intorno agli anni ‘30 del Novecento, infatti, l’edificio fu innalzato nelle parti laterali, assumendo il volume odierno. Nel 1985 è stato allestito un museo, con lo scopo di fissare una testimonianza delle Ferrovie Reali Sarde e delle “Concesse”. Il museo, ubicato all’interno della stazione di Cagliari, raccoglie più di 100 testimonianze che ripercorrono le più importanti tappe della storia sarda delle ferrovie: foto, carte e disegni d’epoca, un plastico, il modello della nave traghetto Gennargentu, mobili per biglietteria e sala d’attesa, lampade, orologi, strumenti di lavoro ferroviari, casseforti a muro con aperture segrete, ed addirittura il salotto della carrozza reale, distrutta da un incendio durante i bombardamenti della II guerra mondiale, con le poltroncine ad altezza ridotta, realizzate su misura per il Re Vittorio Emanuele III. Al Binario 8, in occasione di Monumenti Aperti, è possibile visitare il treno storico, curato dall’Associazione Sarda Treni Storici “SARDEGNAVAPORE” composto da una locomotiva a vapore, da due carrozze di 3ª classe serie Cz 36000 e 37000, e da un bagagliaio serie DI 92000. La locomotiva, il cui numero di servizio è 740.423, appartiene al Gruppo 740, costituito da ben 470 esemplari, il più numeroso della Rete FS Italiana e fu costruita nel 1923 dalle Officine Nicola Romeo di Saronno. Le carrozze del treno sono state ricostruite negli anni ‘30 su telai di carrozze degli anni ‘10. Sono più conosciute col nome di Centoporte, per via dei numerosi accessi. Hanno i sedili di legno ed hanno circolato in Sardegna sino alla metà degli anni ‘70. Il treno storico fa parte del patrimonio della “Fondazione FS Italiane”. La “Fondazione FS Italiane” nasce Il 6 marzo 2013 da un’iniziativa della capogruppo Ferrovie dello Stato Italiano, di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, con lo scopo di valorizzare e preservare l’inestimabile patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale del Gruppo, in modo da consegnarlo integro alle generazioni future, come importante memoria condivisa di progresso e coesione dell’unità nazionale.