Qualche cenno sull'argomento:

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Il progetto iniziale dell’Orto Botanico è dell’architetto Gaetano Cima (1853), in parte modificato dal fondatore Prof. Patrizio Gennari. L’inaugurazione dello “stabilimento” avvenne il 15 novembre 1866. L’Orto Botanico è situato nella valle di Palabanda; le caratteristiche microclimatiche dell’area hanno favorito l’acclimatazione e lo sviluppo di piante suddivise nei seguenti settori: 1 – Settore mediterraneo; 2 – Settore tropicale; 3 – Settore piante succulenti; 4 – Settore medicinale. Le collezioni che annoverano in totale circa 2000 esemplari sono totalmente curate in pieno campo. In questi ultimi anni è stata cura degli operatori focalizzare il proprio impegno su l’incremento delle collezioni, obiettivo acquisito dai compiti istituzionali. Di recente costituzione (1996) è il settore delle piante medicinali che presenta 150 specie raggruppate in subsettori a seconda dei loro usi terapeutici. Nell’Orto Botanico si possono contare circa 600 alberi, con esemplari monumentali appartenenti ai generi Ficus, Phytolacca, Dracena, Casuarina, Eucalyptus, Dasylirion, Nolina. Non privo di significato l’esemplare di Argania Sideroxylon Roem, endemica del Marocco, unico negli Orti Botanici italiani e forse europei. Spettacolare l’esemplare di Euphorbia canariensis sistemato al confine con l’Anfiteatro Romano che occupa circa 100 mq di superficie. L’Orto Botanico comprende anche zone di notevole interesse archeologico per la presenza di pozzi e cisterne di età romana, ricavati nella pietra. Di queste la più grande è visitabile: del tipo cosiddetto a “bottiglia”, presenta l’imboccatura originaria ostruita e, realizzato in fase successiva, un lungo canale finalizzato a regolare il deflusso e la portata delle acque. Le antiche opere idrauliche dell’Orto Botanico sono state poste in relazione con l’esistenza, in questo lembo della Cagliari romana, di una sorta di giardino attrezzato con canalizzazione artificiali e giochi d’acqua. Nel 1915 Eva Mameli Calvino ottenne la libera docenza in Botanica, prima donna in Italia per questa disciplina e nel 1926-1929 diresse l’Orto Botanico dell’università di Cagliari.