Qualche cenno sull'argomento:

Il centro abitato di Cortoghiana, edificato per dare alloggio alle maestranze delle miniere circostanti, fu progettato nel 1940 dall’architetto modenese Saverio Muratori. Del progetto originario solo una parte fu realizzata, la restante fu in seguito modificata. Come riporta la tesi di laurea “Cortoghiana. Un progetto di Saverio Muratori” dell’architetto Antonella Sanna il disegno originario della piazza “[…] era molto più articolato di quello effettivamente costruito, infatti si estendeva verso ovest ancora per quasi 100 metri […] a chiusura della piazza era previsto il cinema ed al centro un fabbricato rettangolare con portici che in alcune tavole viene chiamato municipio ma, non essendo mai stato previsto che Cortoghiana diventasse comune autonomo era destinato ad ospitare presumibilmente la sede staccata degli uffici amministrativi di Carbonia”. Piazza Venezia rappresenta il nucleo della socialità, delle attività pubbliche e religiose, il sito identificativo del centro minerario di Cortoghiana. La sua pregevole architettura dà autorevolezza al piccolo paese, innalzandolo al livello dei maggiori centri europei. La piazza, attraversata nella parte settentrionale, orizzontalmente, dal viale Amedeo di Savoia ha una forma a “L” con un segmento maggiore che si estende parallelamente al corso suddetto ed un segmento minore che si protrae verso sud; è caratterizzata oltre che dall’ampiezza
non comune per un piccolo centro anche dai portici dei fabbricati che la circondano: a nord è delimitata da edifici tipo I3P, case popolari a 3 piani con negozi e portici in trachite rosa nel pianterreno, edificati tra il 1940 e il 1941. A sud e ai due lati della chiesa è delimitata dagli edifici tipo I3B, con il solo pianterreno, abbellito da portici in trachite rosa e con locali adibiti a negozi che hanno ospitato durante gli anni lo spaccio aziendale, la chiesa, l’ufficio postale, la scuola elementare. La costruzione di questo tipo di fabbricati fu terminata nel 1943. La chiesa originaria del Muratori non fu mai costruita a causa delle difficoltà di approvvigionamento di materiali e maestranze nel periodo bellico. L’attuale chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù, progettata dall’architetto Verri, fu costruita nel 1957, il campanile invece fu realizzato solo nel 1992. Vicino al luogo di culto nel 1960 fu costruito un monumento con una lapide che ricorda i sedici minatori morti per incidenti di miniera. L’aspetto attuale della piazza risale al ’95 -‘96. L’ammodernamento è stato curato dai progettisti Chessa e Porcella.