Carloforte 2016

Chiesa di San Carlo (Géja de S. Corlu)

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La costruzione dell’attuale chiesa di San Carlo risale al 1773. Nel 1775 vennero completati i primi lavori di muratura, grazie anche al notevole aiuto finanziario e la mano d’opera fornita dalla popolazione, guidata nell’esecuzione dei lavori dall’ingegnere Viana; responsabile dell’impianto urbanistico del nascente centro abitato. Aperta al culto nel 1797, venne completata con il [...]

Statua Re Carlo Emanuele (Ŝtàtua)

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Opera dello scultore genovese B. Montero, fu voluta dalla popolazione ed eretta sul lungomare, in onore al re Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna. Il monarca è abbigliato come un condottiero romano e ai suoi piedi due schiavi lo ringraziano per essere stati liberati. Le due statue degli schiavi furono collocate nel 1788, [...]

Portale del Castello/Forte Carlo Emanuele/Prigione (Purtò du Caŝtéllu/Fórte Carlo Emanuele/Préjuìn)

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Sulla parte alta del paese, all’incrocio tra la via Genova, nota come “Ripa du Pimpina” e la via Marconi, già via Stendardo, sorge il Forte Carlo Emanuele, in origine “ porta d’accesso alla cittadella o castello”. Risale al 1738, venne edificata nel giro di poco tempo, forse un mese, perché vi dovevano trovare urgente [...]

Muro di Cinta, Torre Vittorio e Castello (Miògia da Cinta, Ture Vittório e Caŝtéllu)

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Difendere la piccola isola che si trova a sud-ovest della Sardegna, era in passato un vero e proprio problema sia per la sua collocazione geografica, che per le sue coste, spesso prese di mira dalle incursioni barbaresche. Si decise di erigere il primo fortino di avvistamento e di difesa nel 1738, ma solo nel [...]

Saline (Saliña)

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Le Saline Nel 1770 il governo Sabaudo pensò di sfruttare in maniera razionale gli stagni trasformandoli in salina artificiale grazie al progetto del misuratore Andrea Golla. L’attività delle saline fece sentire il suo peso sull’economia del paese a partire dal 1774 incrementando l’attività portuale con imbarcazioni cariche di sale pronte a salpare per Genova, [...]

Società Mutua (Mutua)

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Il 17 novembre 1901 nasce con la prima assemblea di 200 soci la Società Mutua. Le agitazioni e le proteste dei lavoratori che trasportavano il minerale avevano determinato la divisione tra i lavoratori in cappe nere e cappe bianche. Se le cappe nere erano animate e tenute insieme dalle idee socialiste, le cappe bianche [...]

Exmè (végiu Mercàu)

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L’edificio è situato nella via XX settembre, la via commerciale principale della cittadina, a pochi metri dalla chiesetta della Madonna dello Schiavo. L’area in cui sorge ospitava in precedenza l’abitazione del dott. Gioacchino Porcu, medico proveniente da Cagliari, che esercitò a Carloforte la sua professione nella seconda metà del 1700; alla sua morte, avvenuta [...]

Monumento ai Caduti (Munumentu)

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Piazza Pegli, dove attualmente si trova il monumento ai caduti, prima degli anni ’30 era una zona periferica scarsamente abitata e circondata da campi coltivati. Il Monumento venne edificato per volere di un emigrato carlofortino, Antonio Ferrando. La costruzione fu iniziata tra il 1930-31 e ultimata il 4 giugno 1932. Internamente vi fu collocato [...]

Cineteatro Cavallera (Palàssiu)

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L’imponente e ampia costruzione di forma rettangolare, su più piani, sorge, per chi arriva sulla sinistra del lungomare. È un edificio con pietra a vista che sembra incompleto nella sua costruzione nota anche come “Casa del proletariato”o come “Palassiu”(nel dialetto locale). Venne iniziato nel 1920 e completato nel maggio del 1922, per ospitare le [...]

Chiesetta dei Novelli Innocenti (Géja de San Pé)

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Sull’origine di questa chiesa si conoscono due versioni: una racconta che venne fatta costruire dal papa Gregorio IX nel 1236, durante le crociate, per ricordare il disastroso naufragio di alcuni giovani che perirono nel mare in tempesta in prossimità dell’isola nel 1212. I giovani erano partiti da Marsiglia con l’intento di giungere a Gerusalemme [...]

Chiesetta della Madonna dello Schiavo (Gêjétta du Prêvìn)

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La piccola chiesa sorge in via xx settembre, sul lato sinistro provenendo dal lungomare. Si trova tra due palazzine di civile abitazione, ed è un piccolo santuario chiamato affettuosamente dai carlofortini “Gexetta du Previn” (chiesetta del pretino) in onore del giovane sacerdote: Don Nicolò Segni, che li seguì e li confortò, quando ridotti in schiavitù [...]

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