Sensibili al tema del Paesaggio, tanto che lo scorso anno è stato anche il tema della XXI edizione di Monumenti Aperti, ci fa piacere appurare che il “paesaggio”, ormai, è un aspetto finalmente considerato non marginale da chi amministra la Cultura in Italia.

Si può assumere il riconoscimento del Paesaggio in un ruolo politico fondamentale, di supporto e comunicazione per le decisioni e le appartenenze politiche, un ruolo sinora riservato alla Cultura nel suo complesso, ma poco praticato? Forse sì. Ma a patto che tale ruolo per il Paesaggio sia riconosciuto dalla macchina istituzionale stessa, e venga liberato da una rappresentazione tradizionale, che lo relega ad essere visto come uno dei mille specialismi culturali.

Sembra che, ormai ufficialmente, il paesaggio oltre ad essere considerato tra i “beni culturali”, entra soprattutto in quello dei “beni politici” dalla porta principale, quella dei “beni comuni”.

 

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