Mercoledì 11 aprile alle ore 16 nella sala della Fondazione di Sardegna (via San Salvatore da Horta, 2 – Cagliari), l’antropologo Pietro Clemente terrà una conferenza in preparazione della XXII edizione di Cagliari Monumenti Aperti dal titolo Il patrimonio immateriale: leggi, interpretazioni, comunità.

Nell’intervento  su “Il patrimonio immateriale: leggi, interpretazioni, comunità”, cerco di proporre, oltre il nuovo quadro normativo e i suoi sviluppi in corso, qualche caso italiano, sia con riferimento ai REI (Registri Eredità Immateriali) istituiti da alcune Regioni, sia a comunità patrimoniali dinamiche (in specie l’Associazione Giochi Antichi e il concetto di Comunità ludica), sia in generale al tema della memoria e del racconto del patrimonio come caratterizzanti una nuova fase a suo modo anti-monumentale del patrimonio. Ma forse è meglio dire una fase monumentale nel senso più proprio,  come scrive  lo storico Le Goff:  monumentum «ricordo, monumento», der. di monere «ricordare».  La parola latina monumentum va ricollegata alla radice indoeuropea men che esprime una delle funzioni fondamentali della mente (mens), la memoria (memini). Il verbo monere significa ‘far ricordare’, donde ‘avvisare’, ‘illuminare’, ‘istruire’. Il monumentum è un segno del passato.
Forse ha qualcosa a che vedere con l’espressione più ampia del creato: visibilium omnium et invisibilium.
In questo originario e nuovo senso,  “monumento” significa anche patrimonio condiviso, partecipato, riconosciuto da una comunità che lo racconta e trasmette. Queste le parole del Prof. Pietro Clemente

Pietro Clemente  Professore di Antropologia Culturale presso l’Università di Firenze in pensione,  già docente nelle Università di Siena e di Roma, è Presidente onorario della Società Italiana per la Museografia e i Beni DemoEtnoAntropologici (SIMBDEA); insegna Antropologia del patrimonio culturale nella Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università di Roma, direttore della rivista LARES , presiede il consiglio scientifico  della Fondazione Museo Guatelli, è membro della giuria del Premio Saverio Tutino dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e del Premio Silvia dell’Orso,  della redazione della rivista Antropologia Museale, è autore di Graffiti di museografia antropologica italiana, 1996, Siena, Protagon, pp.300, e Il terzo principio della museografia, 1999, Roma, Carocci pp. 200, Tra gli scritti recenti: Pietro Clemente, Le parole degli altri. Gli antropologi e le storie della vita, Pisa, Pacini, 2013, pp.272