Il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli chiarisce gli obiettivi del suo mandato. Spaziando dalla gratuità dei musei al digitale.

Maggiori risorse umane e finanziarie con un serio piano di assunzioni scaglionate nel tempo e un significativo incremento dei fondi disponibili, un impegno più deciso nella diplomazia culturale, l’aumento del livello di trasparenza e di partecipazione nei processi decisionali all’interno del ministero, una revisione dei criteri di assegnazione delle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, nuove politiche per sostenere e incentivare i consumi culturali dei giovani e non più solo dei diciottenni: questi sono i pilastri della azione di governo nel campo della cultura, come ho avuto modo di illustrare alle commissioni riunite di Camera e Senato. Queste sono le linee guida del suo mandato.

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Qualche giorno fa il Ministro incontra i direttori manager dei musei autonomi del Mibac per discutere sull’iniziativa “Domenica al museo”. Non funziona  e serve più libertà. Ecco un post su Facebook del ministro della cultura Bonisoli:

Occorre maggiore libertà per stabilire le #GiornateGratisNeiMusei. Giornate gratuite che noi non solo intendiamo mantenere, ma aumentare, modulandole però, con intelligenza, a seconda del sito, del flusso turistico e del periodo dell’anno, con particolare attenzione alle persone che non possono permettersi di andare al museo.

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