Imago Mundi sarà ospite di Immagimondo 2018 – il Festival di viaggi, luoghi e culture.

“Monumenti Aperti: progetto culturale, modello di sviluppo” è la conferenza che si terrà domenica 23 settembre alle ore 17.30 nella sala conferenze di Villa Canali in cui il Presidente dell’Associazione Culturale Imago Mundi, Fabrizio Frongia, sarà intervistato da Ambra Garancini, Associazione Iubilantes e Rete dei Cammini.
Nel corso della XXI edizione del Festival, promosso da Les Cultures, che si tiene a Lecco dal 14 settembre al 26 ottobre 2018, dunque, Fabrizio Frongia presenterà Monumenti Aperti, la storia, come nasce e come si è sviluppata la manifestazione che ormai da 22 anni viene riconosciuta come la più importante festa della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali, una straordinaria esperienza da conoscere e diffondere, per entrare davvero “nell’anima” dei nostri territori.

IL FESTIVAL
Immagimondo – Festival di viaggi, luoghi e culture, dal 1997 parla con approcci disciplinari diversi di turismo responsabile, di rispetto delle differenze culturali, di attenzione per la storia e per le tradizioni, di prospettive di incontro tra paesi e popoli del mondo. In occasione del Festival ogni anno viaggiatori, scrittori, studiosi, fotografi, registi, musicisti si incontrano per scambiarsi idee, suggestioni, esperienze di viaggio in uno dei più importanti e “storici” festival di viaggio a livello nazionale.
Molti gli appuntamenti in programma: presentazioni di libri, proiezioni di documentari e reportage, incontri con viaggiatori, reporter, conferenze con studiosi, mostre fotografiche, Tavoli dei Viaggiatori e molto altro.

LES CULTURES
Laboratorio di cultura internazionale è un’associazione apartitica e senza fini di lucro, fondata nel 1993 a Lecco da 9 soci provenienti da 7 paesi diversi.
La nostra sede centrale è a Lecco, con due centri operativi permanenti ad Agadez in Niger e a Chernigov in Ucraina.
Crediamo in un mondo libero dai pregiudizi, dalla povertà e dalla discriminazione, che rifiuta la guerra e le ingiustizie economiche e sociali, pronto ad accogliere i contributi di tutte le culture e a favorire lo sviluppo di una società aperta e inclusiva. Vogliamo trasformare i confini identitari, politici e culturali in frontiere, punti di contatto, di scambio e di comunicazione. Lavoriamo quotidianamente per affermare una società aperta, contraria a ogni tipo di discriminazione, che non neghi le diversità culturali, ma le metta a confronto in funzione dell’integrazione, costruendo spazi di quotidianità condivisa.
Pensiamo che la differenza di identità, origini, religioni e culture sia una fonte di ricchezza per crescita umana e lo sviluppo culturale. Per raggiungere questi obiettivi, interveniamo in tre diversi ambiti: integrazione, cooperazione internazionale in Niger e Ucraina, promozione culturale.
Questi tre ambiti di lavoro, così diversi tra di loro, sono uniti da un denominatore comune: trasformare i muri in ponti, i confini in frontiere, i contrasti in dialogo e le differenze in reciproco arricchimento.
Per realizzare le nostre attività ci basiamo sui contributi di privati e di enti pubblici, ai quali assicuriamo trasparenza nella gestione dei fondi e la rendicontazione costante del nostro lavoro.

 

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