La cultura è alla base di un rilancio del progetto europeo

E’ una delle affermazioni della Parlamentare Europea PD e Presidente della Commissione Cultura e Istruzione, Silvia Costa. In seguito alla Cerimonia di chiusura dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale a Vienna e alla Plenaria UE a Strasburgo che si sono tenute in questo ultimo mese del 2018, si possono tirare le somme e confermare che la cultura diventa sempre più centrale nell’agenda europea e si candida a essere anche nei prossimi anni elemento di unità, di inclusione sociale e fattore di crescita economica.

Che l’evento di Vienna sia stato il preludio di un nuovo progetto europeo per la cultura lo dimostrano anche le questioni affrontate nel corso della plenaria a Strasburgo. E’ stata infatti sostituita, finalmente, l’Agenda europea della cultura del 2007:

raccoglie in modo olistico e rilancia tutte le strategie che noi abbiamo costruito in questi anni: per cui si parla di una più forte politica d’indirizzo, di sostegno e d’investimento a livello europeo per rafforzare in particolare il valore intrinseco della cultura e il ruolo degli artisti e dei creativi, un grande motore d’identità e di valore aggiunto europeo. C’è poi una dimensione economica (per esempio il ruolo nuovo delle imprese culturali e creative) e una dimensione internazionale (il rafforzamento delle relazioni culturali tra Europa e mondo). Altro elemento importante nell’Agenda è la dimensione sociale, ovvero la cultura come potente fattore di innovazione sociale, di inclusione, di dialogo interculturale e interreligioso, e anche di empowerment delle persone. Afferma la Costa e continua: abbiamo finalmente un quadro di priorità dove dentro si possono rafforzare i programmi.

 

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