La ratifica della Convenzione di Faro è bloccata da un nodo politico evidente. La chiusura anticipata della scorsa legislatura ha impedito l’approvazione quasi all’unanimità del provvedimento. Ora, col nuovo Governo, si sta temporeggiando e ci si chiede: Cosa ha determinato l’improvviso intoppo dell’iter? Quando sarà superata l’impasse?

L’Italia firmò solo nel 2013 la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, adottata a Faro, in Portogallo, il 27 ottobre 2005, entrata in vigore nell’ottobre 2011, ma ad oggi è uno dei 6 Paesi che non ha ancora ratificato sui 24 che firmarono.
Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli è favorevole a una ratifica della Convenzione in tempi rapidi, ma pare che dal calendario del Senato la Convenzione di Faro sia sparita.

Per ora quindi è possibile solo mettere in fila gli elementi disponibili in attesa che sia la conferenza dei Capigruppo convocata per martedì 15 gennaio a Palazzo Madama a sciogliere qualche nodo. Almeno sui tempi.

 

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