Iglesias con i suoi oltre 28 mila abitanti è un centro minerario, commerciale ed industriale di antica origine. Il territorio di Iglesias fu frequentato sin dal neolitico antico, come attestano gli insediamenti all’aperto estesi sui colli che circondano la città. Fenici, Cartaginesi e Romani, attratti dalle ricchezze minerarie, occuparono le zone costiere. Con la conquista vandalica (456 – 534 d.C) l’invio nel Sud-Ovest di una colonia di Maurusi determinò l’imposizione alla regione del nome di Maurreddìa e agli abitanti di Maurreddus. Al periodo tardo bizantino o giudicale appartengono i ruderi di numerose chiese alcune legate a ville del territorio del Sikerri. Entro le mura si segnalano la chiesa del Santo Salvatore, di Sant’Antonio Abate e di San Saturno (oggi Madonna delle Grazie). Nella valle del Cixerri , che andava progressivamente popolandosi di villaggi sparsi, Ugolino della Gherardesca, Conte dei Donoratico e Signore della sesta parte del Cagliaritano , fondò Villa di Chiesa, menzionata per la prima volta in un documento del 1272. Il territorio, ricco di piombo argentifero e perciò conosciuto anche con il nome di Argentaria, vide rifiorire l’attività mineraria. In breve volgere di tempo Villa di Chiesa si sviluppò, manifestando l’esigenza di uno statuto che regolasse sia la vita cittadina, sia l’attività estrattiva delle miniere vicine: il Breve di Villa di Chiesa. Quella pisana è una fase eccezionale della storia di Iglesias che divenne il centro più importante del meridione sardo dopo Cagliari. Nel giugno del 1323 le milizie iberiche sbarcarono a Palma di Sulcis puntando direttamente su Villa di Chiesa che, dopo un lungo assedio, il 7 Febbraio 1324, fu costretta alla resa. Aveva, così, inizio il periodo della dominazione catalano-aragonese. Nel 1479 la Sardegna passava alla Spagna senza che ciò apportasse alcun cambiamento. L’inetto dominio spagnolo e le pestilenze del ‘600 gravarono duramente sul territorio e le miniere furono abbandonate. Soltanto nel XVIII secolo, quando l’Isola entrò a far parte del Regno di Sardegna, rinacque l’interesse per l’attività mineraria. La crisi del settore agricolo di inizio Novecento portò a Iglesias circa 16.000 lavoratori e quasi tutti vennero impiegati nelle miniere. Durante il Ventennio fascista con la politica autarchica le miniere ricevettero un nuovo, notevolissimo impulso, soprattutto per lo sfruttamento carbonifero del Sulcis. Tuttavia, il carbone sardo, difficile da estrarsi e di qualità mediocre non poté reggere a lungo la concorrenza di quello prodotto da altri Paesi. Negli ultimi decenni del Novecento, le miniere sarde avevano ormai assunto una posizione di definitiva inferiorità nel mercato mondiale. La perdurante depressione delle quotazioni del piombo zincifero, il progressivo impoverimento dei giacimenti, l’immane sforzo finanziario richiesto determinarono la cessazione di ogni attività mineraria. (Dal sito istituzionale)

Oggi Iglesias è una città nuova. Le speranze e le energie del territorio sono volte ad incrementare l’economia con le nuove attività legate al settore turistico- alberghiero nel quale trovano adeguata collocazione le strutture minerarie, considerate dei gioielli di archeologia industriale.

Il sito ufficiale del comune di Iglesias

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Iglesias partecipa per la quattordicesima volta a Monumenti Aperti. La novità più importante che caratterizza l’Edizione 2017 è la riapertura al pubblico di Pozzo Sella, una delle più rappresentative testimonianze del patrimonio di archeologia industriale mineraria del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna che l’UNESCO ha dichiarato di valore universale nel 1997.La fruizione di Pozzo Sella, è possibile grazie all’impegno dell’Associazione Pozzo Sella che grazie ad un accordo con Igea SpA, si è impegnata a valorizzare questo importante bene identitario interessato dal 2005-2010 da un profondo intervento di restauro conservativo. Anche quest’anno sono tanti i “volontari della cultura” che hanno risposto con entusiasmo, generosità e spirito di appartenenza all’iniziativa. Grazie al loro impegno sono visitabili una varietà di siti che coprono millenni di storia in uno scenario paesaggistico fra i più belli della nostra isola. Partendo dal centro storico, tra chiese e antichi quartieri, fino al culmine dello sviluppo industriale e minerario del novecento europeo, i visitatori vivranno un’esperienza indimenticabile. Nel rione “Sa Costera” sarà possibile ammirare artisti e artigiani che partecipano alla XXIII Rassegna Artistico Artigianale per la strada organizzata dal Comitato Quartiere Castello.Esprimo, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, un grazie sentito a tutti i volontari che con grande passione valorizzeranno, in occasione di Monumenti Aperti, decine di luoghi della cultura, capaci di consolidare Iglesias come destinazione turistica di eccellenza. Anche quest’anno, valore aggiunto notevole della manifestazione è la presenza di una generazione di giovanissimi studenti che guideranno il visitatore alla scoperta della nostra bella Iglesias. Benvenuti!

Emilio Gariazzo, Sindaco di Iglesias

Simone Franceschi, Assessore alla Cultura

Informazioni Utili

  • I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 16.00 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle ore 20.00.
  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Ufficio Turistico – Piazza Municipio
e-mail: infoturistiche@comune.iglesias.ca.it
0781274507

  • Comune di Iglesias
  • Arciconfraternita del Santo Monte
  • Associazione Artistico-Culturale “P.Allori”
  • Associazione Balestrieri Iglesias
  • Associazione Castellani de Gioiosa Guardia
  • Associazione Culturale Agorà
  • Associazione Culturale Gremio Vignaiuoli, Contadini, Tavernai, Calzolai e Armati delle Vigne
  • Associazione Culturale Remo Branca
  • Associazione Mineraria Sarda
  • Associazione Sa Pinnetta
  • Associazione Nazionale Italia Nostra Sezione Iglesias
  • Associazione Onlus Pozzo Sella
  • Associazione Periti Industriali Minerari e Minerari Geotecnici
  • Associazione Turistica Pro Loco Iglesias
  • Cantina Aru
  • Centro Studi Speleo Archeologici (C.I.S.S.A.)
  • Gruppo Folk “Is Meurreddus”
  • Istituto Comprensivo “P. Allori”
  • Istituto Comprensivo “E.d’Arborea”
  • Istituto Comprensivo “C. Nivola”
  • Istituto di Istruzione Superiore “G. Asproni”
  • Istituto Magistrale “C. Baudi di Vesme”
  • Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “G.Ferraris”
  • Istituto Tecnico Commerciale “E. Fermi”
  • Istituto Tecnico Industriale Statale Minerario “G. Asproni”
  • Associazione Itinerartis
  • Paleografe dell’Archivio Storico Comunale

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