Lunamatrona con i suoi quasi 2 mila abitanti sorge nella piana interna della Marmilla, circondato dalle Giare di Siddi e Gesturi e dalle colline della Trexenta. Di notevole interesse le testimonianze risalenti all’epoca prenuragica e nuragica. L’origine del nome ha più interpretazioni: secondo alcuni avrebbe origine da Juno, Giunone, con l’attributo matrona, ma un’altra ipotesi lo farebbe derivare da luna, con il significato di Luna Regina.

Nella zona riveste grande importanza la Tomba dei giganti “Su Quaddu de Nixias”, di origine precedente alla fase nuragica, che fu ampliata in periodi successivi. I reperti ceramici ritrovati, risalgono alla fase di Monte Claro, e corrispondono anche a quelli del vicino nuraghe Trobas. Questo sorge su di un rilievo che fiancheggia la via preistorica per Villanovaforru ed ha una planimetria inconsueta con un vasto vano seminterrato e quattro ambienti adiacenti. Di discreto interesse è anche il nuraghe Pitzu Cummu, attualmente interessato da una campagna di scavo. (Dal sito istituzionale)

Sito ufficiale del Comune di Lunamatrona

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