Sardara con i suoi 4.341  abitanti sorge al centro della pianura del Campidano. Se si tiene conto di una suddivisione trasversale, Sardara fa parte del Campidano medio, incernierato sull’asse San Gavino Monreale-Sanluri, o, secondo una ripartizione longitudinale, del Campidano orientale, morfologicamente definito dai colli vulcanici di Nuràminis-Serrenti, di Sanluri e di Sardara e conclusi a nord dal monte Arci. Il Campidano, incluso tra i golfi di Cagliari e Oristano, è la più vasta pianura della Sardegna. Con gli oltre 100 km di lunghezza e 20 in media di larghezza, questa distesa di terra, favorevole come poche altre nell’isola, per i suoi suoli sciolti e profondi ha da sempre concentrato in sé il massimo delle possibilità agricole, in particolare per le colture cerealicole, meno esigenti e condotte in alternanza col riposo. Ma la non sempre buona disponibilità idrica costituisce un limite. Gli apporti d’acqua permangono insufficienti nonostante la presenza del rio Mannu, del Fluminimannu e altri rivoletti il cui approvvigionamento è affidato solo alle precipitazioni che cadono in modo irregolare, procedono dal suolo verso il mare molto rapidamente e, a causa degli alti livelli della temperatura propri della Sardegna, trapassano velocemente dal terreno all’aria. I centri abitati si dispongono al centro dei territori di loro pertinenza: si tratta sempre di paesi contraddistinti da un’economia marcatamente agricola nei quali l’insediamento umano rispecchia le condizioni dell’ambiente fisico. Un altro aspetto caratterizzante è costituito dalla precarietà del quadro abitativo passato, dove frequentissimi appaiono gli abbandoni e la scomparsa di interi agglomerati, situazione determinata dall’essere stata per lungo tempo questa regione, corridoio di penetrazione fra Cagliari e Oristano e area di sfruttamento da parte dei conquistatori dell’isola.

Il suo territorio è stato abitato sin da tempi antichi, lo dimostra la presenza del tempio di Sant’Anastasia, databile al IX secolo a.C. Le sorgenti di acque termali e l’equidistanza tra Cagliari ed Oristano ne hanno favorito lo sviluppo.

Interessanti dal punto di vista geologico le discariche di due miniere situate in una zona poco distante dal centro abitato.

Il sito ufficiale del comune di Sardara

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L’edizione 2017 di Monumenti Aperti è dedicata al paesaggio. Un concetto affascinante che racchiude in sé molti significati: dall’identità all’universalismo, dall’estetica alla storia.
Il paese di Sardara, situato a metà strada tra Cagliari e Oristano, offre al visitatore tante declinazioni del paesaggio.
I paesaggi del lavoro nei suoi campi coltivati a grano, nei suoi giardini fioriti, nei suoi oliveti e vigneti, ma anche delle miniere del Monreale.
I paesaggi del gusto con l’antica arte della panificazione e della produzione dolciaria.
I paesaggi della storia con il castello di Monreale e la trama insediativa del centro abitato, dove si incontrano gli stili del romanico, del barocco e del liberty.
I paesaggi archeologici del villaggio nuragico di Sant’Anastasia e dei tanti nuraghi sparsi nel territorio.
Sardara è dominata soprattutto dal paesaggio dell’acqua: l’acqua termale che sgorga dalle sorgenti di Santa Mariaquas, l’acqua benefica, taumaturgica e sacrificale de sa funtana de is dolus, il pozzo nuragico di Sant’Anastasia.
Vi aspettiamo a Sardara il 27 e 28 maggio per gustare insieme l’esperienza dei nostri paesaggi.

Roberto Montisci
Sindaco di Sardara

Informazioni Utili

  • I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 16.00 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese verranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Casa Pilloni, vico Eleonora d’Arborea

  • e-mail: coopvillabbas@tiscali.it
  • www.comune.sardara.vs.it
  • www.sardaraturismo.it
  • www.coopvillabbas.sardegna.it
  • www.sardaracomunitaospitale.it

  • Comune di Sardara
  • Coop. Villa Abbas
  • Istituto Comprensivo Statale
  • San Gavino Monreale-Sardara
  • Istituto di Istruzione Superiore “Marconi-Lussu” di San Gavino Monreale
  • Legione Carabinieri della Sardegna
  • Pro Loco Sardara
  • Associazione Condilibriamo
  • Associazione S.M.S.
  • Associazione Nakkanaranta

Si ringrazia il parroco Don Stefano per la disponibilità.

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