Settimo con i suoi quasi 6 mila abitanti si trova su un terrazzo alluvionale che si affaccia nel Campidano di Cagliari. Il territorio conserva numerose testimonianze di insediamenti dell’età neolitica come il complesso nuragico di “Cuccuru Nuraxi”. Particolarmente interessante il centro storico che conserva numerose costruzioni in mattoni crudi. (dal sito Comunas)
Potete visionare alcune caratteristiche architettoniche del territorio suddivise tra chiese e case campidanesi. 
Le case risalenti al secolo scorso generalmente si presentano esternamente con un portale d’ingresso ad arco adornato con fregi artistici oppure con le iniziali del padrone di casa. All’interno compaiono la stalla, la cantina, il portico e il cortile, dove si trovano piante di agrumi e l’immancabile pozzo. L’edificio principale costruito su due piani è realizzato con una struttura portante in mattoni di fango e pilastri in mattoni laterizi pieni. L’elemento archittettonico caratteristico è il loggiato, meglio noto come “sa lolla”, destinato ad aprire la via a tutte le stanze interne della casa. La copertura di quest’ultimo ambiente è realizzata con orditura lignea costituita da travi originali ed incanniciato, le cui canne sono legate singolarmente con spago vegetale a “sa canna maista” che corre nell’interasse de “is crabiolas”. Nelle abitazioni dei più agiati era presente anche “sa mola”, la macina per il grano. A Settimo San Pietro il nucleo più antico è poco alterato nei propri caratteri ambientali: le cortine murarie ai due lati dei percorsi principali sono ritagliate ritmicamente dai portali d’ ingresso alla corte. Le strutture portanti delle abitazioni sono realizzate in landiri e conci irregolari di pietra arenaria a vista. Le lolle, con archi a tutto sesto, sono in muratura e architrate in legno di ginepro.

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