Milis è l’ultimo paese del Campidano di Oristano, alla base dei contrafforti della catena del Montiferru. Area di transito dalle aree di pianura verso il nord della Sardegna, è stata frequentata stabilmente dal Bronzo medio al periodo bizantino nel nuraghe Cobulas o Cuccuru de is Zanas. Nel periodo giudicale sorgono a Milis diverse aziende agricole (domos) dipendenti dal monastero camaldolese di Santa Maria di Bonarcado, tra le quali le prime dedicate all’agrumicoltura come ricorda il toponimo “S’ortu e is Paras” della tradizione. Nel centro di Milis sorge nel XV secolo un edificio di governo della Curatoria di Parte Milis del Marchesato di Oristano; diventa quindi casa d’abitazione, nel XVII secolo, in stile gotico-aragonese (famiglia Vacca o Vaca, o Vacha), che passa quindi alla famiglia Pilo Boyl di Putifigari, agli inizi del XIX secolo, per il matrimonio del Generale Vittorio con Maddalena Vacca Salazar.
Altri edifici storici significativi: la chiesa parrocchiale di San Sebastiano,  XVI secolo,  la chiesa di San Paolo in stile romanico (1140-1220). Il prospiciente cimitero ospita in un riquadro il Cimitero di Guerra italo-tedesco dei caduti della seconda guerra mondiale. Alla periferia del paese è lo Stabilimento Pernis-Vacca, sorto nei primi anni del 1900 come allevamento di cavalli. Il suo vasto giardino, attualmente coltivato ad agrumi, è stato recentemente ricompreso tra i sette giardini storici della Sardegna.

Sito ufficiale del Comune di Milis

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Benvenuti a Milis!
Il nostro piccolo paese, ricco di storia, accoglie con grande piacere gli ospiti della manifestazione Monumenti aperti 2018. L’ospitalità, che caratterizza da sempre i suoi abitanti ha storicamente riguardato tanti illustri personaggi, che hanno frequentato la famiglia dei marchesi Pilo Boyl di Putifigari: certamente vari re di Sardegna, tra i quali Carlo Alberto di Savoia, nobili di varie casate reali d’Europa, come il barone tedesco Heinrich Von Maltzan nel 1826; scrittori, come Claude Pasquin Valéry, bibliotecario di Versailles, che nel 1829, accompagnando l’allora principe di Carignano Carlo Alberto, definì l’aranceto de “s’ortu e is Paras”il Giardino delle Esperidi. Nel ‘900, palazzo Boyl e il Bosco di Villaflor  furono visitati da Gabriele d’Annunzio e dal Premio Nobel Grazia Deledda.  Anche il Della Marmora, durante la sua visita a Milis, risulta sia stato colpito dallo stesso albero d’aranci “che due uomini non potevano abbracciare”. Vi auguro una buona visita tra i nostri monumenti

Sergio Vacca

Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 15.00 alle 20.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 20.00.

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.

Le visite alle chiese verranno sospese durante le funzioni religiose.

È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.

In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

 

Piazza Martiri D’Italia
e-mail: milis@bibliomontiferru.it

  • Comune di Milis
  • Associazione Pro Loco Milis
  • Coro La Vega Milis
  • Istituto Comprensivo di San Vero Milis
  • Consulta Giovani del Comune di Milis
  • Sistema Bibliotecario Montiferru
  • Biblioteca comunale di Milis
  • coop. Abc Servizi Culturali
  • Associazione Tocoele

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