La manifestazione che oggi tutti (ri)conoscono come propria muove i suoi primi passi oltre vent’anni fa per geniale intuizione di alcuni giovani passionari della cultura.

Monumenti Aperti è un sogno che ha preso corpo. Una visione illuminata fattasi esperienza. Vissuta. Concreta. Utile. Un bellissimo esempio di volontariato colto, spontaneo e contagioso. Una esperienza replicabile, mutuabile, multietnica, inclusiva, scalabile, efficace, efficiente, economica. Una positiva esperienza di cittadinanza attiva. Una vera e propria mobilitazione popolare di conoscenza, tutela, salvaguardia, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale che rende protagonisti i giovani studenti offrendo loro un palcoscenico, un ruolo di primo piano, uno stimolo per mettersi alla prova in prima persona per vivere una esperienza formativa unica e ripetibile. Il modo migliore per costruire un cittadino consapevole dell’importanza della memoria e del lascito dei nostri predecessori.

Nel corso di tutte queste edizioni si sono raccontate oltre tre milioni di storie nelle visite guidate condotte da oltre centomila studenti sotto l’attento sguardo benevolo di oltre cinquantamila volontari in più di mille siti inaccessibili o poco conosciuti in oltre centoventi territori differenti.

Tante, quindi, le persone coinvolte, tante le comunità, ma numerosissime anche le forme di racconto esplorate, i nuovi linguaggi utilizzati, le sperimentate forme innovative di diffusione dell’arte e della cultura, le migliaia di iniziative ed eventi speciali promossi, gli scambi tra abilità diverse e talenti multiculturali favoriti, le virtuose reti di partenariato create; decine le fonti analizzate, numerose le dimensioni del fenomeno misurate in una ottica di tangibile rendicontazione sociale.

Per il prossimo futuro si delinea uno scenario chiaro: da alcuni anni abbiamo attraversato il mare costituendo una testa di ponte in Piemonte. Sarebbe stimolante consolidare la presenza in penisola e pianificare il “salto” in Europa per un confronto con esperienze e reti simili in vista dell’anno della capitale europea della cultura a cui abbiamo dovuto cedere il passo.

La passione non è venuta meno, anzi; l’equipaggio pronto, la bussola a portata di mano e la destinazione nota: chi viene con noi?

Il sito ufficiale del Comune di Cagliari

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Informazioni Utili

Monumenti Aperti ha sede a Cagliari presso Il Ghetto, via Santa Croce 18, tel. 070 6670190, dove è possibile rivolgersi per informazioni relative alla promozione ed organizzazione della manifestazione.
UFFICIO STAMPA
I contenuti informativi della manifestazione su: www.monumentiaperti.com.
Le informazioni per le testate giornalistiche sono garantite dall’ufficio stampa, a cura del Consorzio Camù contattando il numero 346 667 5296 o scrivendo
a: ufficiostampacamu@gmail.com.

SOCIAL MEDIA
Il racconto in diretta della XXIII edizione di Monumenti Aperti Cagliari si svolgerà sui canali
Facebook (@monumentiapertiofficial),
Instagram e Twitter (@monumentiaperti).
I contenuti video saranno disponibili sul canale YouTube (Monumenti Aperti).

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