Como è una città Capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia, è situata al centro della Lombardia dei laghi ed è detta la “Capitale del Lario”. La città sorge sull’estremità meridionale del ramo occidentale del lago di Como, in una piccola conca circondata da boscose colline moreniche. Nel giro di pochi chilometri si passa dall’alta montagna al lago, dalla vallata alpina selvaggia alla collina della Brianza industrializzata, dall’area urbana di Como ai villaggi di poche case, dall’oasi faunistica a nord alle piste da sci a sud.
Le prime notizie certe sulla località risalgono al 196 a.C., anno in cui i Romani la conquistarono, sottraendola ai Galli Orobi; nel 49 a.C., Como si elevò a Municipio. A causa della sua ubicazione strategica, prossima ai valichi alpini, Como subì frequenti invasioni da parte dei Barbari, penetrati in Italia alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Durante l’alto medioevo Como subì l’invasione dei Goti ed inseguito quella dei Longobardi, e durante il periodo comunale, Como fu al centro di una contesa tra le famiglie rivali dei Rusconi e dei Vitani. In seguito alla Guerra decennale tra Como e Milano, svoltasi tra 1118 ed il 1127, il 27 agosto 1127 Como venne quasi distrutta completamente dai milanesi. Verso la metà del 1300, Como passò in mano ai Visconti, attraverso i quali ritrova il suo grande splendore. Nel 1520 Como fu assediata e conquistata dal popolo spagnolo che purtroppo la portò al decadimento delle attività economiche. A ciò, susseguì la dominazione Austriaca, caratterizzata da un governo conservatore ma illuminato, infatti risollevò in pochi decenni la regione dallo stato di torpore e di regresso, sia a livello economico che culturale. La II guerra d’Indipendenza, nel 1859, vide Garibaldi vincere la battaglia di San Fermo ed entrare trionfante Como liberata. Dopo secoli di dominazione straniera, Como faceva finalmente parte del Nuovo Regno d’Italia.
L’economia comasca è molto legata alle attività industriali, le quali sono costituite da svariate aziende che operano soprattutto nel ramo tessile, metalmeccanico, edile, nella produzione di mobili e nell’editoria, per non parlare della fitta rete di attività commerciale. Anche l’attività agricola, in maggior modo la coltivazione di cereali e frutta, e l’allevamento, sono ancora molto importanti per la città. Nel comasco inoltre, emergono tre ambiti di crescita e nuove opportunità: la nautica, le industrie culturali ed il florovivaismo. Per quanto riguarda l’artigianato è diffusa e pregiata la lavorazione dell’argento, finalizzata alla produzione di oggetti in stile tradizionale e quella del ferro battuto applicata agli edifici pubblici. (tratto da https://www.paesionline.it/italia/guida-como)

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