1997 – 2017: vent’anni con Monumenti aperti

Monumenti aperti è la più importante festa della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali.

Nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata dalla ONLUS Imago Mundi, coinvolge ogni anno più di cinquanta amministrazioni comunali e almeno quindicimila studenti di tutte le età che per due giorni diventano i “ciceroni” dei propri territori e degli oltre seicento monumenti aperti al pubblico nei fine settimana tra aprile e maggio.

Dal 2013 la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nei territori raccontati da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio e nell’autunno di quest’anno sarà presente anche nel comune di Ferrara.

Oltre alle consuete visite guidate, tutte rigorosamente gratuite, appositi percorsi sono progettati per il mondo della disabilità, in accordo con le associazioni di categoria, così come sono realizzate visite guidate pensate appositamente per i bambini. Un ricco programma di eventi collaterali, di animazioni musicali, di installazioni sonore ed esibizioni teatrali nei monumenti e nelle piazze contribuisce a rendere la manifestazione ancora più coinvolgente e stimolante.

Tutti gli anni sono oltre trecentomila le visite ai monumenti e imponente è la partecipazione ai tanti progetti speciali dedicati ai bambini e al pubblico adulto.

L’evento è anche una golosa opportunità per assaporare lungo i percorsi culturali e artistici proposti, le specialità enogastronomiche della Sardegna, grazie all’iniziativa “Gusta la città”, così come diversi sono gli scrittori che hanno dedicato racconti originali alla manifestazione raccolti nel progetto “I racconti di Monumenti aperti”, fra questi Michela Murgia, Marcello Fois e per questa edizione 2017 Francesco Abate.

Dal 2006 Monumenti Aperti riceve la Medaglia del Presidente della Repubblica e dal 2013 anche il Patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e del Senato.

I Monumenti, le Città e i Paesaggi sono i segni fisici della memoria e dell’identità delle popolazioni locali, definiscono il Patrimonio culturale degli abitanti di un luogo, contribuiscono a significare la ricca diversità delle singole espressioni culturali e rappresentano una risorsa strategica in termini di dialogo interculturale, coesione sociale e crescita economica. In considerazione del fatto che l’anno 2017 è stato dichiarato anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo e a seguito dell’istituzione della Giornata Nazionale del Paesaggio con decreto del D.M. n.457/2016 anche in attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, Monumenti Aperti ha scelto come leitmotiv della manifestazione di quest’anno il tema del Paesaggio, considerandolo parte integrante del Patrimonio Culturale. Lo fa estendendo il motivo conduttore a tutto il territorio regionale, focalizzando l’attenzione sui Paesaggi in trasformazione che raccontano la storia delle Comunità umane che si sono succedute nel tempo lasciando tracce della loro presenza”.

Il Comitato Scientifico Promotore

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“Monumenti Aperti: storia di una scommessa vinta”
…raccontata da chi ideò la manifestazione

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