Sono ben 57 i comuni della Sardegna che hanno aderito alla ventunesima edizione. Saranno distribuiti in 5 weekend, dal 29 aprile al 28 maggio.  Anche quest’anno la Sardegna sarà, dunque, attraversata dalla “carovana” di Monumenti Aperti in lungo e largo, dimostrando che l’interesse delle amministrazioni comunali per la manifestazione cresce e si diffonde.

Ecco dunque la mappa dei comuni che sarà possibile visitare:
Alghero, ArbusBosa, Buggerru, Cagliari, Carbonia, CarloforteCuglieri, Dolianova, GonnesaGonnosfanadiga, Guspini, IglesiasLunamatronaMarrubiu, MilisOlbia, Ozieri, Oristano, Padria, PloaghePortoscuso, PortoTorres, Pula, Quartu SantElenaSadali, San Gavino Monreale, San Giovanni SuergiuSanluri, Sant’Antioco, SardaraSassari, SelargiusSennori, Serramanna, Serdiana, Settimo San Pietro, Siddi, Tortolì-Arbatax, Usini, Villamassargia, VillanovafrancaVillasimiusMonastir, SestuVillacidro, Villanovaforru.

Come ha detto il Presidente di Imago Mundi Onlus: “siamo molto contenti di accogliere per la prima volta nel circuito della manifestazione ben 10 amministrazioni alle quali diamo il nostro benvenuto: il comune di Bauladu, di Bonorva, di Castiadas, di Orani, di Osilo, di Santadi, di Semestene, di Thiesi, di Uta e il Comune di Villamar

Tutti i comuni saranno legati dalla condivisione del tema “Il Paesaggio in trasformazione”. Un tema attraverso il quale ogni comune potrà raccontare la trasformazione dei propri territori da vari punti di vista: culturale, sociale, urbanistico e naturale.

Sarà possibile, per esempio, creare itinerari letterari, percorsi nell’architettura urbana, visite guidate sulle modificazioni del territorio che si sono attuate nel tempo e tante altre interpretazioni che potranno essere individuate anche con il supporto della segreteria organizzativa della manifestazione.

Anche quest’anno Monumenti Aperti sbarca sulla penisola, ma bisognerà aspettare l’autunno per un weekend dedicato ai comuni d’oltremare dentro il circuito della XXI edizione.