Qualche cenno sull'argomento:

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Percorso 3 – Vecchia strada orientale

Sotto il rilievo su cui sorge la chiesa di Sant’Eulalia è stato posto in luce un sito monumentale caratterizzato dalla sovrapposizione di molteplici fasi di frequentazione, distribuite tra l’età repubblicana e l’età moderna. Nel 1990, durante lavori di adattamento della sagrestia, il ritrovamento dell’imboccatura di un pozzo colmo di detriti, sotto il pavimento demolito perché deteriorato dall’umidità, è stato l’inizio di una ricerca che, nata come una breve esplorazione speleo archeologica, ha fornito elementi di così grande interesse da estendersi gradatamente a tutto lo spazio sottostante il museo, per poi raggiungere, in diverse campagne di scavo, il presbiterio e, ora, l’intera chiesa restituendo, a poco a poco, una viva immagine della Cagliari antica ed alto-medioevale segnata da manufatti di straordinario significato storico e monumentale visibili. In un percorso sotterraneo di suggestivo interesse è possibile vedere un tratto di una ripida strada lastricata, larga più di 4 metri, ora percorribile per un tratto di tredici metri, verosimilmente collegata con le attività del vicino porto di cui costituiva un importante elemento di collegamento. Non si conosce ancora la connessione di queste strutture con cospicui resti di un’altra costruzione trovata, nell’indagine attualmente in corso, circa sette metri al di sotto del piano della chiesa. Si tratta di un vasto ambiente di cui è visibile parte di un lato costituito da un colonnato – occluso da una più tarda tamponatura in blocchi – connesso con un pavimento in tasselli irregolari di calcare e marmo. Le colonne, calcaree e rivestite di stucco, poggiano su basi marmoree attiche e presentano caratteristiche tipologiche riferibili alla tarda età repubblicana. Adiacente alla sagrestia è visitabile il Museo del Tesoro di Sant’Eulalia. L’esposizione include numerosi argenti facenti parte del corredo liturgico tra cui calici, pissidi, ostensori, croci professionali ed altri oggetti provenienti da botteghe sarde e liguri operanti tra il XVI e il XIX secolo.