Qualche cenno sull'argomento:

CITTA’ E TERRITORIO, TRA STORIA E NATURA

La costruzione dell’edificio si deve al Cav. Salvatore Dau, proprietario delle omonime concerie. Il palazzo risale ai primi anni del ‘900 e nella zona rappresenta l’edificio di maggior pregio architettonico. La caratteristica principale è data dalla sua pianta trapezoidale: sul lato corto si nota una facciata delimitata lateralmente da paraste, ossia elementi decorativi a forma di pilastro ricavati sulla superficie muraria; sui due lati lunghi si osserva invece una serie di finestre disposte simmetricamente, un chiaro richiamo ai motivi neo-classici del tardo ‘800.
In origine, tutto il primo piano era destinato alla casa padronale. All’ingresso si può osservare uno scalone che si affaccia su un atrio dalla forma trapezoidale. I diversi ambienti riportano decori floreali o geometrici estremamente interessanti e affascinanti pitture murarie che riportano elementi dell’Art Nouveau.
Il secondo piano ha tuttora il suo affaccio ed ingresso dalla via Sant’Anna ed era destinato ad usi differenti dalla residenzialità della famiglia.
Negli anni la proprietà dell’immobile è passata dalla fami- glia Dau all’Ente Morale intitolato a Giuseppe Tomè ed in ne all’Amministrazione Comunale di Sassari. Dal 2004 è la sede istituzionale dell’Associazione Corale “Luigi Canepa”, la più antica formazione corale della Sardegna. La Corale ha dato lustro alla città di Sassari fin dagli esordi, partecipando alle stagioni liriche cittadine, a diversi concorsi musicali a livello nazionale ed internazionale. L’immobile è stato dichiarato di “interesse particolarmente importante” dal Ministro per i Beni Culturali e sottoposto a vincolo storico artistico.