Qualche cenno sull'argomento:

La Casa Museo del Coltello Sardo si trova ad Arbus, in via Roma al n. 15 ed è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu. Sposato e padre di due figli, Pusceddu acquisisce l’arte di trattare i metalli fin da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Per due volte Pusceddu costruisce il coltello a serramanico più grande del mondo e si guadagna la pubblicazione nel libro dei Guiness dei primati. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e scolaresche. Nel Museo sono esposti “in bella vista” anche i due enormi coltelli a serramanico citati. La Casa Museo è divisa in quattro sale. Nella prima di esse (al piano terra) si trovano i coltelli antichi (un centinaio) che ripercorrono la storia del coltello sardo. Spiccano alcuni pezzi di grande valore storico, fra i quali una “leppa sarda” o busachesa, in dotazione alle truppe regolari del Giudicato d’Arborea, risalente al XIV secolo. Nella seconda sala si possono ammirare circa 150 esemplari. Al piano superiore, sono esposti i prodotti dei più rappresentativi coltellinai contemporanei della Sardegna, alcuni celeberrimi, altri meno noti, ma non per questo meno abili dei primi. La terza sala, al piano terra, propone i migliori prodotti della coltelleria “L’Arburesa”: tutti pezzi unici e da collezione, tra cui alcuni di eccezionale valore artistico. La quarta e ultima sala, sempre al piano terra, è la ricostruzione di un antico laboratorio di fabbro.