Qualche cenno sull'argomento:

La Nuova Caserma di Fanteria venne terminata nel 1846 su progetto del Capitano del Genio Militare Domenico Barabino, a cui è attribuito anche il Bagno Penale di San Bartolomeo, ed intitolata al Sovrano Sabaudo Carlo Alberto. La Caserma prende origine dalla necessità di accasermare convenientemente il Reggimento di Fanteria che abitualmente di guarnigione in Cagliari, acquartierato in edifici insufficienti per spazio e condizioni igieniche oppure presi in affitto. La decisione della costruzione dapprima, e successivamente la stessa edificazione, furono condizionate dalla copertura della spesa finanziaria in ragione della prudenza dell’Amministrazione Sabauda. Dopo il secondo decennio del Novecento, l’edificio è sottoposto a cospicui lavori di ristrutturazione che la portarono all’attuale conformazione a due piani fuori terra, inserita in un Quartiere Militare unitamente alla Caserme Fadda e Griffa. Nei cento anni di servizio per il Regio Esercito, tra la Seconda Guerra d’Indipendenza e la Seconda Guerra Mondiale, la Caserma ha ospitato vari reparti ad iniziare dal Reggimento Cacciatori Guardie (già Reggimento Sardegna) e per finire al 46° Reggimento Fanteria “Reggio” che vi rimase dal 1909 al 1945. A partire dal 1946 l’edificio transita all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza che dopo lavori di ripristino la destina ai reparti del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Nei settanta anni successivi la Caserma, che ha sempre mantenuto l’intitolazione a Carlo Alberto, sottoposta a vari lavori tra cui il recente recupero dei vecchi magazzini misti, è il luogo che registrerà i cambiamenti della Città e dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza. Nei tre itinerari di visita che saranno proposti, attraverso un percorso di conoscenza fatto di pannelli espositivi e vetrine con cimeli d’epoca, si prenderà conoscenza degli aspetti architettonici più significativi della Caserma con visioni del panorama cittadino contrassegnate dalla irripetibilità della posizione.