Qualche cenno sull'argomento:

La chiesa è a navata unica con due campate coperte con volte a crociera. La struttura presenta tre fasi edilizie: la più antica con uso di conci calcarei è pertinente all’XI-XII secolo. La seconda comportò il cambio di copertura da ascrivere al pieno XVII secolo. A questa fase si deve la realizzazione del campanile a vela e l’aggiunta dei contrafforti. La terza fase, datata alla fine dell’Ottocento.
Di fatto questa è la chiesa più antica del territorio di Osilo. Oggi è caposaldo dell’omonima associazione che ogni anno, con grande impegno, ripete il 23-24 giugno il rito dell’Ardia e quello del salto de su fogu a sigillo dell’amicizia (comparatico).
Una scheda del condaghe di S. Pietro di Silki datata all’XI secolo riporta una spartizione di servi tra S. Pietro e il presbitero Sussitanu insieme a Gosantino de Farfare maiore de Iscolca in Ogosilo. Nell’atto è riportato come alcuni servi andarono a S. Pietro mentre gli altri finirono a S. Barbara. Il documento indirettamente permette di capire che il presbitero è il titolare della chiesa di S. Barbara in Ogosilo. Il villaggio, infatti, prima della costruzione del castello dei Malaspina si trovava in questo punto. In un elenco compilato dal vescovo Morillo nel 1688 è citata l’esistenza della chiesa di San Giovanni ‘de S’ena’. La correlazione tra i vari edifici è offerto da Francesco Liperi Tolu che riporta come nella valle «vi sono tre chiese, una ristorata, di S. Giovanni, anticamente dedicata a S. Barbara».