Qualche cenno sull'argomento:

L’edificazione della Chiesa risale presumibilmente al XVI secolo. Si presenta di piccole dimensioni, con volta a tutto sesto, con copertura (almeno fino ai restauri del 1902) di legno. Con la costruzione dell’edificio venne istituita la “Confraternita di Santa Croce”, la più
antica e longeva del paese esistente ancora oggi. Is Cunfradas ricoprivano diversi incarichi
stabiliti dalla congregazione, tra questi S’Avvisadori, Su Priori, Su Cassieri, S’Obreri e Su Clavariu. Nel passato avevano l’onore di custodire e coltivare le terre, frutto di donazioni, i cui proventi andavano alla chiesa di Santa Chiara. Praticavano, inoltre, una sorta di mutuo soccorso in favore degli appartenenti all’ordine. Nella chiesa, oltre alle mura molto antiche, vi sono custodite numerose opere meritevoli di attenzione, quali il Cristo utilizzato per il Venerdì Santo, poggiato su una croce in ginepro costruita da Francesco Melis nel 1745 e due importanti statue: una della Madonna della Pietà, opera del frate sassarese Antonio Cano del 1818, ed una del Cristo Risorto, restaurata intorno al 1920 dal pittore napoletano Giuseppe Luciani. La statua del Cristo Risorto, ogni anno per Pasqua, viene condotta in processione per S’Incontru
con la Madonna. Nella Chiesa sono, inoltre, presenti altre due statue, di San Narcisio e San Sisinnio. Quest’ultima opera pare sia stata donata, come voto di un villacidrese trasferitosi a San Gavino, dopo un’invasione di cavallette: il santo porta in mano proprio una cavalletta. La Chiesa oltre al patrimonio ligneo custodisce importanti documenti sui possedimenti terrieri e opere donate da diversi fedeli, oltre agli antichi strumenti utilizzati dalla confraternita durante le
processioni.