Qualche cenno sull'argomento:

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Percorso 2 – Strada per Pirri

La chiesa è situata lungo la via Martini, nel quartiere di Castello, e presenta una facciata estremamente semplice e poco appariscente, che non fa immaginare la costruzione interna. L’edificio fa parte di un complesso monastico, donato nel 1539 dal viceré di Sardegna alle Clarisse e divenuto patrimonio dello Stato nella seconda metà dell’Ottocento in seguito alla soppressione degli ordini religiosi. Oggi la chiesa, riaperta al culto nel 1898, è interna all’Ente Asilo Umberto e Margherita, nato nel 1888 e sede della scuola materna ed elementare, ospitate nell’ex monastero. L’interno della chiesa si inserisce nell’architettura di influsso tardogotico ed ha una sola navata, divisa in due campate voltate a crociera con gemme pendule, e un presbiterio o capilla mayor coperto con volta a crociera stellare. Una cantoria, sorretta da volta con arco ribassato, sovrasta l’ingresso principale. Le due cappelle della parte destra sono uguali per dimensioni e superficie, ma non per il tipo di copertura: la più vicina al presbiterio ha una volta a crociera e mezza, molto singolare e del tutto simile a quella costruita nella chiesa della Speranza, cappella gentilizia degli Aymerich vicina alla Cattedrale; la seconda è coperta da una volta a botte con lunette ed è riferibile ad un periodo più tardo rispetto alla navata (fine Cinquecentoprimi Seicento). L’arredo odierno della chiesa è quello legato alla permanenza delle Suore della Carità. All’esterno dell’edificio, nella parte che si affaccia verso il Terrapieno, è visibile una torre, parte delle fortificazioni pisane del Castello, alla quale si addossa la sacrestia.