Qualche cenno sull'argomento:

La Chiesa parrocchiale, dedicata alla Vergine delle Grazie, si erge sui resti di una chiesa risalente al XVI secolo, di cui è rimasta soltanto la parte inferiore del campanile, incorporata nella ristrutturazione avvenuta a fine Settecento. Nella parte inferiore dell’imponente facciata, fra quattro coppie di paraste con capitelli ionici e motivi decorativi tipicamente piemontesi, trovano posto il grande portale centrale, non timpano ad ali spezzate sorretto da colonne, e altre due porte laterali, incorniciate da delicate modanature e sovrastate da nicchie vuote. Una cornice aggettante divide il primo dal secondo ordine nel quale, in corrispondenza col portale centrale, si inserisce una semplice finestra sormontata da fastigio sormontato da una mensola sporgente. In cima alla facciata spiccano tre edicole, di cui quella centrale, più alta e delimitata ai lati da volute, si conclude con un timpano. La torre campanaria, a pianta quadrata, si eleva sul lato destro, leggermente arretrata rispetto al prospetto. Nella parte originaria di tipo gotico – catalano, le aperture ogivali sono sormontate da archetti pensili mentre la sovrastante cella campanaria, tardo barocca, è conclusa da un cupolino ottagonale. L’interno è a pianta longitudinale divisa in tre navate e transetto, alle cui testate si aprono due cappelloni dedicati a Sant’Antonio da Padova e San Sebastiano. All’incrocio dei bracci, su un alto tamburo poligonale, è impostata la cupola. Nella chiesa si conserva il Retablo di Sant’Anna, polittico tardo cinquecentesco dipinto a tempera su tavola.