Qualche cenno sull'argomento:

La struttura che un tempo ospitava il Monte Granatico di Nuraminis si trova nel centro del paese, a pochi passi dalla Chiesa Parrocchiale di San Pietro. L’edificio ha una struttura a capanna con superficie rettangolare, è realizzato in muratura di pietrame e malta, mentre stipiti e architravi sono in muratura di mattoni pieni. Il tetto è a due falde, con capriate di legno e tiranti metallici, la copertura è in tegole sarde. Il progetto dell’edificio è datato nell’anno 1900 e riporta nel frontespizio la dicitura “Progetto d’un nuovo magazzino”, in sostituzione del primo Monte frumentario del paese, originario del XVIII sec. e situato nel centro della Piazza San Pietro, attualmente di proprietà della Ex Cassa comunale di Credito Agrario. La funzione dei Monte Granatici era quella di immagazzinare le sementi al ne di prestarne agli agricoltori una parte con l’obbligo di restituirle dopo il raccolto. Si trattava quindi di vere e proprie banche del grano, la cui attività era diretta ad arginare la possibilità di carestie e ad evitare il proliferare di usurai. Questo istituto si era già diffuso rapidamente anche a causa della grande carestia che colpì l’isola tra il 1679 e il 1681. Con non poche difficoltà, e attraverso diverse amministrazioni, queste strutture svolsero una funzione importantissima per oltre tre secoli, no alla metà del XX secolo, in cui questi edifici furono abbandonati, alcuni venduti, altri acquistati dal Banco di Sardegna, ristrutturati e adibiti a uffici filiali della banca