Qualche cenno sull'argomento:

L’edificio è situato nella via XX settembre, la via commerciale principale della cittadina, a pochi metri dalla chiesetta della Madonna dello Schiavo. L’area in cui sorge ospitava in precedenza l’abitazione del dott. Gioacchino Porcu, medico proveniente da Cagliari, che esercitò a Carloforte la sua professione nella seconda metà del 1700; alla sua morte, avvenuta nel secondo decennio del 1800, questì lasciò la sua proprietà alla Congregazione del Santissimo Sacramento. Fu nel 1929 che il Comune l’acquisì, conseguentemente alla vendita che ne era stata fatta. In quel periodo a Carloforte si era sentita l’esigenza della costruzione di un mercato civico, dato il bisogno di poter disporre di un locale dedicato alla vendita di beni alimentari, tra i quali i prodotti ittici, fino a quel momento avvenuta per la strada, in modo particolare nella piazza del paese. I lavori iniziarono nel 1930 e durarono quasi un ano e mezzo. Il mercato così costruito lavoro a pieno ritmo per diversi anni, con un calo nell’ultimo periodo della sua esistenza, fino al 2005, anno in cui smise di funzionare. Venne quindi demolito e ricostruito col nome di Exmè, che per un paio d’anni ha funzionato come sala congressi. Dal 2009 lo stabile è principalmente la sede della Biblioteca Comunale, ma continua ad essere usata anche come sala conferenze. Il suo aspetto esteriore ha conservato le caratteristiche di quello originale del mercato, avendo subito solo alcune modifiche nella struttura superiore in inferriate, sostituite di sana pianta con materiale nuovo e modificate leggermente nello stile. Internamente, invece, oltre alla completa ristrutturazione che include anche la pavimentazione, ora in legno, sono scomparse le strutture che ospitavano i vari venditori ed è stato creato un parziale locale soppalcato.