Qualche cenno sull'argomento:

La Gran Torre è la maggiore delle torri litoranee erette fra il tardo Cinquecento e i primi del Seicento per la difesa antibarbaresca. Le dimensioni straordinarie di questa torre, dotata di bocche da fuoco, devono attribuirsi alla sua funzione di presidio difensivo del porto di Oristano. La costruzione della torre, infatti, fu attuata fra il quinto ed il settimo decennio del secolo XVI, in relazione proprio al port de Gugutço: fu infatti nel 1542 che La ciutat de Oristany obtengue gracia de sa magestat por fabricar una torre e fortalesa en la platga y port de Gugutço per la guardia e custodia dels vaxsells venen ab merchaderies en dita ciutat. Il porto giudicale di Aristanis era raccordato alla città da una strada che utilizzava il grande ponte romano sul Tirso, costruito in opera quadrata in basalto, come messo in evidenza dallo studioso Salvatore Sebis. Il documento principe per la topografia del portus Arestagni è costituito da un atto rogato in Oristano il 9 giugno 1317, conservato nell’Archivio di Stato di Pisa. In esso è riferito che una nave detta Sanctus Johannes era pronta a partire dal portus Cuchusii Arestagni alla volta di Genova. Il sito di Cucuzzu è localizzato immediatamente a nord della borgata marina di Torre Grande e risulta delimitato ad occidente dal compendio lagunare di Sa Mardini e dai canali emissari della vasta laguna di Mar’e Pontis (o di Cabras). Recentemente uno studioso locale, Piero Ortu, ha proposto come ubicazione del Portus Cuchusii Arestagni il sistema di canali occupati attualmente dalla peschiera di Pontis. La presenza di un pozzo d’acqua dolce (Funtana is Sarraccus), costruito con l’utilizzo di blocchi in basalto di una struttura antica nell’ area di Su Cuguzzu, immediatamente a ridosso del canale di Bau Mannu, il più orientale dei quattro emissari dello Stagno di Cabras, rafforza la possibilità di un utilizzo dello stagno di Sa Mardini e dei suddetti quattro canali per l’approdo di imbarcazioni.