Qualche cenno sull'argomento:

L’uso del mattone di terra nell’area del Campidano e nelle valli contigue è attestato archeologicamente fino alla prima Età del Ferro, (IX –VIII sec. a.C.) ma probabilmente è più antico.Parlare di terra cruda nell’immaginario collettivo del nostro territorio,rievoca l’immagine di una casa povera o di un rudere. In realtà, nei nostri territori, la maggior parte delle case che ci circondano sono edificate in terra cruda, tecnica da noi meglio conosciuta con il termine “làdiri”, e, numerose di esse rappresentano per dimensioni, fattezze e decorazioni la ricchezza dei proprietari che in passato le edificarono. Nella maggior parte dei casi l’abitazione veniva costruita utilizzando la stessa terra dello scavo di fondazione e plasmata con sabbia e paglia dalle stesse mani del proprietario.I mattoni in terra cruda venivano connessi tra loro con l’utilizzo di malta realizzata con lo stesso impasto.Le coperture erano realizzate generalmente con un ordito di travi e travicelli lignei.Al di sopra della struttura veniva disposto l’incannucciato sul quale venivano
allettate le tegole.Il Comune di Villasor, con l’acquisizione ed restauro delle case campidanesi “Casa Podda” e “Casa Medda”, risalenti agli anni 1920-25, ha voluto restituire alla cittadinanza uno spazio identitario che rientra nel Polo dei servizi turistico- culturali del Comune.