Qualche cenno sull'argomento:

Il Museo del Crudo è stato realizzato su un lotto di un’abitazione padronale del Seicento interamente costruita in ladiri. Il corpo principale presenta aperture su i due ordini. La copertura è realizzata a doppio spiovente con struttura portante a capriate lignee e manto in coppi sardi su incannicciato; i solai le coperture sono realizzati in legno. La muratura è in terra cruda, con profilature in mattoni cotti. Il mattone crudo, usato per l’innalzamento delle murature portanti era originariamente del tipo realizzato a mano. La corte è delimitata dal corpo che prospetta alla strada principale e da un fabbricato che lo mette in comunicazione con sa pratza ‘e pabasa, di dimensioni inferiori, sa pratziscedda. La struttura di raccordo tra i due cortili consta di due piani comunicanti mediante una scala monumentale centrale che sormonta il portale d’ingresso, incastonato su un arco semicircolare. Dopo essere stata dimora, il lotto cambiò destinazione d’uso, assumendo l’importantissima funzione sociale di scuola e municipio. La piccola struttura posta sul lato orientale fungeva, invece, da ambulatorio comunale. Negli anni Sessanta la struttura fu abbandonata per poi essere restaurata dal 1985 con un progetto per il museo della terra cruda. Attualmente il museo è utilizzato per mostre estemporanee, convegni e iniziative di carattere culturale.