Qualche cenno sull'argomento:

La struttura costituisce una nota di novità nell’isola per l’originalità dell’impostazione e la ricchezza di tematiche che racchiude. Consta di tre sale: divise in due sezioni:una di arte sacra, l’altra di natura etnografica che si integrano a vicenda. La prima comprende una cinquantina di quadri, datati dal 1500 in poi, una trentina di statue lignee di pregevole fattura, paramenti sacri, una trentina di pezzi d’argenteria tra calici, pissidi e ostensori. Particolarmente significativa risulta la raccolta di esemplari a stampa e il settore delle reliquie che consente di ripercorrere una pagina di storia ecclesiastica secentesca. La seconda sezione del museo intende, invece, riproporre all’attenzione del visitatore uno spaccato etnografico, ricostruendo nei minimi particolari alcuni aspetti della vita dei conventi negli ultimi secoli. Particolarmente interessante il settore tessile che presenta un telaio settecentesco, non diverso da quello usato da Sant’Ignazio da Laconi, , il settore musicale che presenta alcuni strumenti tra cui spiccano le launeddas ed infine due laboratori, uno di falegname ed intagliatore ed uno agropastorale. Il museo suscita notevole interesse nei visitatori e testimonia il rapporto attivo che i Francescani hanno sempre avuto col territorio.