Qualche cenno sull'argomento:

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Percorso 1 – Strada Reale

Essendo ormai insufficiente ed in pessime condizioni igieniche l’antico ospedale Sant’Antonio Abate di via Manno, le autorità cittadine incaricarono Gaetano Cima, architetto in primo di Città, di predisporre il progetto per la realizzazione di un nuovo ospedale, fuori dal centro abitato. La prima pietra fu collocata il 4 novembre del 1844, in un sito isolato, ma collegato ai punti nodali della città, Castello e piazza Yenne. L’Ospedale Civile di Cagliari, cui il Cima dedicò gran parte della sua vita professionale, è l’opera che meglio rappresenta la sua formazione neoclassica di stampo purista, la concezione etica dell’arte, la semplicità stilistica e compositiva. Tutto l’impianto architettonico è teso al raggiungimento di una composizione lineare, armonica nelle proporzioni e nella disposizione spaziale, pratica e funzionale alla sua finalità. La facciata di 180 metri, ampia e imponente, è ritmata da tre avancorpi, due alle estremità dei bracci e uno centrale. Sei colonne doriche giganti, sormontate da un attico con triglifi e metope, introducono al pronao e quindi all’atrio circolare, con volta a spicchi e ampie vetrate. All’interno di questo solenne spazio sono esposti busti marmorei di benefattori che, con i loro lasciti, hanno contribuito alla realizzazione dell’ospedale. Dipinti e altri busti si trovano nell’emiciclo adiacente. La particolarità di questo edificio, che lo avvicina alle più avanzate architetture mondiali e che meglio denota le conoscenze dell’insigne architetto, è l’impianto architettonico a raggiera, costituito dai corpi di fabbrica, dove i reparti, distribuiti a ventaglio, sono intervallati ma comunicanti tra loro. Molto curate anche le eleganti inferriate e le ringhiere in ghisa delle scale. L’ospedale San Giovanni di Dio fu aperto parzialmente nel 1858, ma ultimato soltanto nel 1890. I sotterranei, scavati nella pietra, rivestono particolare interesse anche perché vi trovarono ricovero le barelle con i malati durante i tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale.