Qualche cenno sull'argomento:

Pozzo Gal, deve il suo nome al cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni venti, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. La sua messa in funzione era finalizzata alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, scoperto durante la sua presidenza nella società Gennamari ed Ingurtosu da Lord Thomas Alnut Brassey. Questo filone è la continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallo genica filoniana della Sardegna. Il recupero del sito produttivo di Pozzo Gal rappresenta il primo e più importante intervento del Comune di Arbus nel programma di valorizzazione di testimonianze dell’archeologia industriale. Il programma di rinascita della miniera ai fini didattici e turistici si collega ad altri interventi sul sito di Ingurtosu che hanno l’obiettivo di disegnare un primo sistema di accoglienza del visitatore e del turista ed una immersione immediata nella storia della miniera e della sua gente. Le tecniche impiegate per la rappresentazione visiva ed emotiva rappresentano un opera unica nel contesto dell’animazione culturale e si avvicinano più ad una performance artistica che semplicemente all’uso innovativo di tecnologie e metodi di narrazione visiva e multimediale. Pozzo Gal rappresenta quindi un ruolo importante e centrale nel percorso di scoperta delle attività minerarie di Ingurtosu.