Qualche cenno sull'argomento:

Percorso 1 – Strada Reale

Il cunicolo si trova nel cortile interno dell’Istituto e presenta due rampe  di scale. Rivestito di cemento solo nel primo tratto, a quota inferiore  è scavato nella nuda roccia. La galleria ha una sezione uniforme  (280 cm di larghezza per 230 di altezza) ed un rudimentale impianto  elettrico con porta-lampade in bachelite che corre a tratti lungo la  galleria. A metà percorso una diramazione, mediante una rampa di  scale di 26 gradini, risale in un ambiente sotterraneo comunicante  con le cucine dell’Istituto. In diversi punti sono presenti brevi ramificazioni  laterali allo scopo di aumentare la capienza del rifugio. In  un tratto di galleria sono stati inseriti archi a tutto sesto in mattoni  rossi per consolidare la volta, secondo una prassi diffusa in quasi  tutti i rifugi di guerra realizzati tra la fine del 1942 ed i primi del 1943,  per la difficoltà nel reperire il cemento, destinato principalmente ai  bunker militari. All’altra estremità della cavità è presente una seconda  uscita, al lato del campo sportivo, protetta da un robusto muro  paraschegge. Vi è ricavata una stretta apertura in funzione di fuciliera  per i soldati di guardia al rifugio, come ricordano le carte d’ archivio.  Nell’Archivio di Stato di Cagliari, infatti, si conserva il carteggio tra il  Rettore dell’Istituto e il prefetto Leone (responsabile della protezione  antiaerea) riguardo alle spese ingenti per la costruzione del rifugio,  “utile per tutti” (i rifugi erano a carico dei proprietari per il 70% e dello  Stato per il 30%). L’istituto sarebbe stato comunque disponibile a  sostenere le spese di acqua, illuminazione, pulizia e manutenzione;  istanza accolta, tanto che il rifugio dei Salesiani fu realizzato interamente  dallo Stato. Il progetto, sotto la direzione dell’ing. Carlo Ansaldi,  prevedeva 56 m di lunghezza per 2,50 di larghezza e 2,50 di  altezza, con piedritti, sedili e cancelli in legno. Il bombardamento del  13 maggio 1943 distrusse la camera dei soldati del Comitato Nazionale  della Protezione Antiaerea di servizio al rifugio. Il verbale del 15  maggio 1943 (“Oggetti che si trovavano nella camerata dei soldati in  servizio in viale fra Ignazio ai Salesiani”) riporta un elenco di oggetti  (armi, effetti personali, biancheria) di cui si specifica il danno totale o  parziale o l’integrità.