Qualche cenno sull'argomento:

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Percorso 1 – Strada Reale

Il complesso noto con il nome di Villa di Tigellio perché originariamente attribuito al cantore omonimo, contemporaneo dell’imperatore Augusto e noto per la sua ricchezza e per le sue stravaganze, è in realtà un lembo di un elegante quartiere residenziale della Karales romana, sorto alla fne del I sec. a.C. e frequentato, con varie trasformazioni fno al VI-VII d.C. Sono attualmente visibili i resti di tre abitazioni adiacenti affancate ad uno stretto vicolo che le separa da un area in cui sorgeva il complesso termale, di cui sono conservati i resti del pavimento del calidarium. Le tipologie edilizie, in parte condizionate dall’andamento del declivio roccioso sul quale i vari ambienti si disponevano a più livelli, richiamano quelle della domus romana, articolata longitudinalmente in vani la cui disposizione e funzione obbedivano a canoni ben determinati. Gli scavi, effettuati in varie riprese a partire dal secolo scorso, hanno restituito decorazioni murali e mosaici pavimentali di pregio, da cui erano derivate, a due delle domus, le denominazioni di “casa degli stucchi” e “casa del tablino dipinto”. Attualmente sono visibili alcuni frammenti di affreschi, un lembo di mosaico pavimentale policromo e un pavimento costruito nella tecnica dell’opus signinum.