Ci sono progetti nati per misurare, capire, valutare se i nostri luoghi di cultura sono in grado di gestire i nostri bisogni di consumo, di consumo culturale e soprattutto di “voglia” di partecipazione

L’ “Engage2020 – Action Catalogue” è solo l’ultimo esempio (e forse quello più controverso) che si pone l’obbiettivo di monitorare come i visitatori vivono la loro esperienza culturale perché ormai le dinamiche di gestione, accesso e divulgazione di ogni attività nel settore culturale sono in continua evoluzione: dalla realtà aumentata agli allestimenti cros-disciplinari, dal digital storytelling al social gaming, dall’accessibilità alla didattica multimediale, fino ai contest digitali e al turismo emotivo, le dinamiche di gestione.

La partecipazione culturale 3.0 è un’evoluzione condivisa tra nuove responsabilità e rinnovata fiducia.

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