Bosa 2016

Le Conce – Quartiere e Museo

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Giungendo in città, a sinistra del ponte a tre arcate in trachite rossa, colpisce una lunga fila di strutture modulari che si specchia nelle acque del fiume Temo. Sono le antiche Conce, una serie di edifici a fronte continuo che risalgono alla prima metà dell’Ottocento. Presentano tetto a doppio spiovente e grandi finestre. Le costruzioni [...]

Pinacoteca Antonio Atza

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La pinacoteca civica dedicata ad Antonio Atza, uno dei più grandi protagonisti dell’arte visiva sarda della seconda metà del Novecento, è situata nel Corso Vittorio Emanuele, di fronte al Museo Casa Deriu. Antonio Atza, nativo di Bauladu, fu legatissimo alla città di Bosa di cui era profondamente innamorato, dove visse la sua infanzia, adolescenza e [...]

Chiesa di Nostra Signora di Regnos Altos

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Nel cortile del Castello, denominato piazza d’armi, sorge la chiesetta di Regnos Altos, la cui cronologia è tutt’oggi fortemente discussa. L’edificio era in origine dedicato a Sant’Andrea e cambiò titolazione nel 1847, anno in cui, tra i ruderi del castello, fu rinvenuta una piccola statuina lignea della Vergine chiamata de Sos Regnos Altos, con il duplice riferimento al luogo elevato del suo [...]

Il Castello Malaspina

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Situato sul colle di Serravalle, vicino alla foce del fiume Temo, è una delle fortificazioni medievali più conosciute dell’isola. Il maniero subì nel tempo modifiche e ampliamenti dettati dalle esigenze dei suoi proprietari. L’impianto più antico è attribuito ai marchesi Malaspina, del ramo dello Spino Secco, originari della Lunigiana, i quali nel XIII secolo (secondo gli scavi del 2000) costruirono alcune [...]

Biblioteca e Archivio Storico

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La Biblioteca Comunale, fondata nel 1857, conserva un patrimonio librario di oltre 24.000 volumi, di cui 5.000 appartengono al fondo antico, in gran parte proveniente dall’ex Convento dei Cappuccini, 29 sono i manoscritti del ‘500, ‘600, ‘700 e ‘800. La maggior parte delle edizioni, essenzialmente opere di diritto canonico, sono in latino, italiano e spagnolo, delle quali una è il Dictionarium latino del bergamasco Ambrogio Calepino del 1581 [...]

Chiesa del Carmelo

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Nel 1606 i Carmelitani che giunsero a Bosa nella seconda metà del secolo XVI, ottennero dal Vescovo Manca il trasferimento dalla chiesa di S. Antonio a quella di S. Maria del Soccorso che a sua volta nella seconda metà del Settecento fu demolita perchè bisognosa di grandi restauri, per costruirne una nuova più grande e dedicarla alla Madonna del Carmelo. L’edificio fu compiuto nel 1779, come attesta una lastra murata sopra il portale del prospetto, ma [...]

Emilio Scherer

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Tra i tesori della città di Bosa spiccano le opere di Emilio Scherer presso la Società Operaia costituita nel 1867 per cui l’artista realizzò nel 1897 due grandi tele: L’Allegoria dell’Italia Unita e il Ritratto di Vittorio Emanuele II con la Regina. Emilio Scherer nacque a Parma nel 1845 e morì a Bosa nel 1924. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti, trascorse un periodo di formazione a Napoli. Arrivò [...]

Sede della Società Operaia

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La Società Operaia fu costituita a Bosa il 7 aprile 1867, per interessamento del Cav. Gavino Nino, massone, ex deputato, consigliere comunale della città e direttore del Regio Ginnasio. I dodici soci fondatori disponevano di uno statuto provvisorio che venne definitivamente approvato dalla Assemblea Generale e stampato a Genova in 400 copie nel 1868. Nata con lo scopo di fornire sostegno [...]

Il canto a tragiu – Canto a più voci di tradizione orale di Bosa

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A Bosa, come in altre poche comunità della Sardegna, si è tramandato oralmente un modo di cantare a più voci denominato cantu a tragiu. Non esiste documentazione scientifica in proposito, per cui non è possibile stabilire la data certa della sua origine. La storia della musica religiosa e dell’istituzione confraternale post tridentina lo fa risalire al XVI secolo, dopo il concilio di Trento, [...]

Pinacoteca Melkiorre Melis

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Il terzo piano del museo Casa Deriu ospita l’esposizione permanente dedicata all’artista bosano Melkiorre Melis, donata dagli eredi al Comune di Bosa nel 1989. Melkiorre Melis fu uno dei più importanti esponenti dell’arte e della comunicazione, in ambito nazionale, del periodo fascista. Attraverso questa collezione si ha una conoscenza della produzione del più importante ed eclettico pittore bosano, che comprende, oltre ai [...]

Museo Casa Deriu

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Il palazzo Uras-Chelo, noto come “Casa Deriu” dal nome degli ultimi proprietari, è ubicato nel Corso Vittorio Emanuele, il salotto buono della città di Bosa, luogo storicamente deputato al commercio e al passeggio, e per molto tempo dimora della borghesia locale. L’edificio, come attesta la data incisa accanto al portone d’ingresso, subì un consistente restauro nel 1838. Nell’occasione furono incorporate abitazioni [...]

Chiesa del Rosario

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Intitolata a N.S. del Santissimo Rosario, la chiesa è situata nel Corso Vittorio Emanuele. L’edificio datato al XIX secolo, probabilmente si erge su un impianto precedente, che solo attente indagini potrebbero riportare alla luce. Il modello di riferimento seguito per l’edificazione della facciata è palesemente quello barocco della locale chiesa del Carmelo, ravvisabile nella ripartizione in due ordini, qui più slanciato, di cui quello inferiore è caratterizzato da [...]

Cattedrale – I dipinti

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Le pitture della chiesa sono quasi tutte opera di Emilio Scherer, pittore parmense che operò tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX. Sicuramente le pitture più interessanti stanno nella grande cupola e nel Presbiterio. Il dipinto della cupola, che rappresenta la gloria del Paradiso, è un’opera di rara espressività e dinamismo. Sui quattro pennoni del presbiterio sono dipinti gli evangelisti: S. Matteo che conversa con l’Angelo; S. Marco con il leone; S. Luca, sul cui [...]

Cattedrale della Beata Vergine Immacolata

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La chiesa dedicata all’Immacolata Concezione è il duomo di Bosa, concattedrale della diocesi di Alghero- Bosa. Le sue origini risalgono al XII secolo, ma l’edificio subì diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo, particolarmente nel XV secolo. L’edificio attuale, frutto dei restauri effettuati a partire dal 1803 dall’architetto bosano Salvatore Are e il capomastro sassarese Ramelli, venne consacrato nel 1809. L’apparato decorativo venne completato nel corso del XIX secolo. Il tempio è caratterizzato esternamente da due cupole, coperte di [...]

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