Gestione, organizzazione e valorizzazione fanno la differenza. Al di là dei grandi attrattori c’è un’Italia “minore” che è in movimento e che sta accelerando per crescere con la cultura.

Sulla scorta di queste considerazioni, Federculture, AGIS, Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali, Forum Nazionale del Terzo Settore hanno promosso la seconda Conferenza Nazionale dell’Impresa Culturale – che si è svolta a Roma a Palazzo Merulana – per dare un contributo a questa visione di sviluppo a base culturale centrata sulla gestione sostenibile delle risorse.

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In quell’occasione è intervenuto anche il Ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, che ha colto l’occasione per sottolineare che  l’Italia ha il dovere di valorizzare e usare il suo vasto patrimonio culturale, che dovrebbe essere sfruttato ulteriormente anche come opportunità di lavoro attraverso una dovuta valorizzazione di alcune variabili di tipo economico.

Il patrimonio culturale usato in modo sapiente, con la massima attenzione per la tutela e la conservazione, “può aiutare il nostro paese a superare il momento di incertezza economica come quella che stiamo vivendo”. Lo ha sottolineato il ministro Bonisoli.

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