È trascorso un anno dall’insediamento del Governo sedicente ‘del cambiamento’. Un anno da quando Alberto Bonisoli ha assunto il ruolo di Ministro dei Beni e delle attività culturali. È giunto dunque, forse, il tempo per un primo bilancio.

Così inizia l’articolo stilato nel suo blog da Giuliano Volpe, l’archeologo, presidente emerito del Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici del MiBAC, che ha fatto un’analisi personale di cosa sia successo nell’ambito ministeriale della cultura italiana in questo primo anno legislativo.

Direi abbastanza poco. Il Ministero, come mi hanno confermato in tanti, dirigenti e funzionari, è sostanzialmente fermo, quasi paralizzato, con tempi decisionali assai lenti.

Volpe individua molti annunci, ma pochi i risultati finora raggiunti e analizza quelli che sono gli aspetti positivi e negativi.

 

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