Si è chiusa la prima parte della XXIII edizione di Monumenti Aperti e vi diamo appuntamento all’autunno.
L’edizione primaverile della manifestazione è terminata nel fine settimana dell’8-9 giugno con la chiusura delle scuole. Si sono susseguiti 7 weekend in cui la manifestazione ha interessato 60 comuni sardi e 3 nuovi comuni lombardi (Cantù, Como e Milano). Oltre a questi comuni, due amministrazioni sarde hanno dovuto rinviare l’appuntamento in autunno con la riapertura delle scuole per motivi diversi: Monserrato e Osilo, ma la data è ancora da definirsi.

Le date fissate sino ad ora per la seconda parte della manifestazione riguarda diversi comuni italiani:

  • il primo fine settimana sarà quello del 28 – 29 settembre quando il comune di Cantù, grazie alla segreteria organizzativa locale gestita dall’Associazione Iubilantes, dopo una prima esperienza nel weekend del 25 e 26 maggio, avrà un secondo appuntamento di aperture speciali in occasione del Festival del Legno, con visite guidate, curate  dagli studenti del professionale ENAIP, alle collezioni di design moderno interne alla scuola e ad alcune delle realtà  produttive più importanti del legno arredo canturino.
  • Nello mese di ottobre, nel weekend del 12-13 ottobre il comune di Osilo recupera la manifestazione locale che aveva rinviato a causa del maltempo: è confermato tutto il programma.
  • Sabato 26 e domenica 27 ottobre Monumenti Aperti ritorna anche a Ferrara in Emilia Romagna per il terzo anno consecutivo, che sarà dedicato alle mura della città, organizzato dall’Associazione Culturale Ferrara Off in collaborazione con Ferrara Arte.
  • Infine nel weekend del 9 – 10 novembre la manifestazione sbarcherà in Puglia in ben 6 comuni: Bitonto, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, conferma per la seconda volta la sua adesione, altri 5 amministrazioni pugliesi del GAL Nuovo Fior D’Olivi vivranno l’esperienza della manifestazione come new entry: Giovinazzo, Grumo Appula, Modugno, Palo del Colle e Terlizzi

La XXIII edizione di Monumenti Aperti è caratterizzata dal coinvolgimento di un numero sempre maggiore di amministrazioni sia in Sardegna sia a livello nazionale, da molti più weekend e da un sempre maggiore entusiasmo generale da parte delle scuole e delle associazioni locali, che spesso svolgono la segreteria organizzativa della manifestazione nel proprio territorio favorendo una viva rete culturale.