“Comunità che innovano: trasformazioni intorno ai beni comuni” è il titolo del convegno che si è tenuto a Cagliari nella Sala Conferenze del Centro Comunale d’Arte EXMA nella mattinata di Sabato 30 novembre.

Il meeting è parte delle attività di studio e ricerca portate avanti dall’Associazione Culturale Imago Mundi Onlus, organizzatrice di Monumenti Aperti, progetto partecipato di valorizzazione del patrimonio culturale nato nel 1997 a Cagliari e oggi diventato evento culturale in 72 comuni italiani.

Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, sono intervenuti:

  • Fabrizio Frongia, presidente Imago Mundi, che ha fatto gli onori di casa parlando di come e quanto Monumenti Aperti in questi 23 anni di storia sia in in continua trasformazione e stia cavalcando nuovi processi attraverso le esperienze nazionali.
  • Giuliano Volpe, archeologo, professore ordinario di archeologia del Dipartimento di Studi Umanistici all’Università di Foggia, oltre ad aver moderato degnamente l’intero convegno, ha parlato di quanto sia importante la partecipazione della comunità nei processi di presa in carico dei beni comuni.
  • Claudio Gnessi, interaction Designer, formatore, manager culturale e di comunità, ha presentato il progetto dell’Ecomuseo Casilino e le diverse narrazioni di comunità.
  • Liborio Grizzaffi e Marilena Bagarella, dell’associazione il Germoglio Corleone, hanno presentato il progetto INTUS Corleone finanziato dal MIUR, attraverso il quale l’Associazione “Il Germoglio” è finalmente riuscita a coniugare tre aspetti fondamentali del suo lavoro: educazione alla legalità e ricerca attraverso la valorizzazione dei faldoni del Maxi Processo custoditi a Corleone, promozione culturale di Corleone con il racconto dei suoi personaggi positivi più importanti attraverso un piano editoriale di dodici storie inserite in altrettanti percorsi turistici lungo le strade e i luoghi più suggestivi di Corleone, promozione dello sviluppo economico del territorio attraverso la creazione di opportunità di lavoro proprio puntando allo sviluppo del settore turistico.
  • Gaetano balestra e Isabella Di Mauro hanno raccontato l’esperienza della cooperativa La Paranza, che gestisce le catacombe di Napoli nel Rione Sanità, un esempio di rinascita del quartiere che si è trasformato in un vero e proprio progetto comune e in un paradigma di sviluppo.
  • Emilio Casalini, fotoreporter, giornalista e scrittore, è intervenuto affrontando l’economia della bellezza tra sviluppo, cura e identità.

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In questo momento storico in cui le nuove generazioni su scala mondiale si battono per riscrivere le sorti dei beni comuni, in cui la necessità di individuare nuove possibilità di rinascita si incontra con gli entusiasmi di una cittadinanza sempre più attiva, emerge l’importanza del concetto di patrimonio condiviso.

L’incontro si è posto l’obiettivo di far dialogare storie di comunità che affidano un ruolo dinamico al proprio patrimonio, rafforzando i valori collettivi e creando nuove opportunità: buone prassi d’innovazione sociale intorno ai beni comuni, modelli di partecipazione, occupazione, sviluppo e trasformazioni territoriali.

LE INTERVISTE AI RELATORI

Fabrizio Frongia, Presidente dell’Associazione Imago Mundi

Giuliano Volpe, archeologo, professore ordinario di archeologia Dipartimento di Studi Umanistici all’Università di Foggia

Claudio Gnessi, interaction Designer, formatore, manager culturale e di comunità

Liborio Grizzaffi e Marilena Bagarella, Associazione il Germoglio Corleone

Gaetano Balestra e Isabella Di Mauro, cooperativa sociale La Paranza

Emilio Casalini, fotoreporter, giornalista e scrittore