Mentre a Madrid era in pieno svolgimento il vertice internazionale del settore culturale contro la crisi climatica durante la 25ª Conferenza Mondiale sul Clima delle Nazioni Unite (2-13 dicembre, Madrid), anche il settore del patrimonio culturale si è mobilitato per fare la propria parte. Durante l’evento, è stato lanciato il primo Action Plan del Climate Heritage Network, la rete internazionale fondata nel 2018 con lo del scopo di riunire le organizzazioni che si occupano di arte, cultura e patrimonio nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi posti dall’‘Accordo di Parigi .

Gli operatori culturali devono sensibilizzare la popolazione e i professionisti a guardare al passato, ma i singoli stati devono attivarsi per salvaguardare il patrimonio dalle catastrofi ambientali e civili. In Italia Con la riorganizzazione del Mibact, approvata dal Consiglio dei Ministri il 2 dicembre 2019, il Ministero guidato da Dario Franceschini ha già fatto un primo passo verso questa direzione. E’ prevista l’istituzione di una Direzione Generale per la Salvaguardia del Patrimonio. La nuova Direzione, che sostituirà l’attuale Unità di Missione, si occuperà sia di prevenzione dei rischi, di salvaguardia del patrimonio culturale e di coordinamento in caso di emergenze ambientali e civili, ma anche di ricostruzione, e agirà in raccordo con tutte le altre strutture del ministero, dai carabinieri dei beni culturali alle direzioni dedicate all’archeologia, alla storia dell’arte e all’architettura.

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